La sanità trapanese nel caos: “Altro che accordo, è abbandono”. La denuncia dell’on. Dario Safina
di Redazione | 21 luglio 2025
C’è chi lo chiama accordo, ma per l’onorevole regionale Dario Safina, esponente del Partito Democratico, si tratta piuttosto della certificazione dell’abbandono della provincia di Trapani.
La notizia di un’intesa tra l’assessorato regionale alla Sanità e le istituzioni locali sul riordino della rete ospedaliera trapanese ha fatto il giro dei giornali. Ma Safina non ci sta, e in una durissima nota prende le distanze:
“Dopo settimane di incontri e confronti, ci troviamo davanti a un documento che non risolve i nodi principali e ignora le vere esigenze del territorio.”
Il caso Pantelleria: ginecologia chiusa, mamme lasciate sole?
Uno dei punti più contestati riguarda la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Pantelleria.
Secondo l’onorevole dem, la promessa di avere “sempre un ginecologo reperibile” non basta:
“Si può davvero credere che un consultorio – peraltro sottodimensionato – possa sostituire un reparto ospedaliero? È una scelta che condanna le partorienti a spostamenti difficili, quando non impossibili.”
Una denuncia forte, che riaccende i riflettori sulla condizione delle isole minori, troppo spesso lasciate indietro rispetto alla terraferma.
Radioterapia a Trapani: dimenticati 18 posti per “refuso”
Altro punto critico: i 18 posti di terapia sub-intensiva previsti per il nuovo reparto di radioterapia all’ospedale Sant’Antonio Abate.
“Erano stati dimenticati per un refuso. E oggi si tenta di far passare la correzione di un errore come un successo. Ma correggere un errore non è un merito, è il minimo sindacale.”
Una svista che, se confermata, lascia perplessi e alimenta il malcontento tra operatori sanitari e cittadini.
Castelvetrano perde la chirurgia oncologica
Il passaggio più amaro della dichiarazione di Safina riguarda però la cancellazione del reparto di chirurgia oncologica a Castelvetrano. Un presidio che era stato riconosciuto dalla stessa Regione come riferimento per tutta la Sicilia occidentale.
“Oggi su questo punto regna il silenzio. È un affronto ai professionisti e ai pazienti. Un’intera comunità rischia di perdere un punto di eccellenza per miopia e inerzia.”
“Sanità più efficiente”? Solo sulla carta
Le rassicurazioni dell’assessorato parlano di equilibrio e razionalizzazione. Ma per Safina è solo propaganda:
“Ci viene detto che è stato fatto un lavoro di ascolto. Ma ascoltare non basta se poi non si agisce. L’efficienza non si misura con le tabelle, ma nella qualità delle cure, nella fiducia dei cittadini.”
E conclude con un monito che suona come una dichiarazione di battaglia:
“Questo non è un piano sanitario. È un compromesso al ribasso. Non possiamo accettare che si continui a tagliare senza investire. La provincia di Trapani non merita questo trattamento. La sanità non è una spesa da contenere: è un diritto da garantire. Sempre. A tutti.”

Sanità, Safina (PD): “Altro che accordo, è l’abbandono della provincia di Trapani”
Trapani – Un duro affondo contro il riordino della rete ospedaliera trapanese arriva dall’onorevole regionale Dario Safina, esponente del Partito Democratico, che attraverso una nota stampa denuncia quella che definisce “la certificazione dell’abbandono di un intero territorio”.
Le dichiarazioni di Safina seguono l’annuncio di un presunto accordo tra l’assessorato regionale alla Sanità e le istituzioni locali in merito alla riorganizzazione del sistema sanitario nella provincia. Ma per il deputato trapanese, ciò che viene presentato come un passo avanti è in realtà “un documento che non risolve i nodi principali, ignora le vere esigenze della provincia di Trapani e lascia irrisolte questioni di importanza cruciale”.
Tra i punti più critici segnalati da Safina, la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Pantelleria, una decisione che definisce “gravissima”. “Mi si dice che ci sarà sempre un ginecologo reperibile – afferma – ma come si può pensare che questo basti? Dove sono i percorsi di assistenza per le gravidanze? Un consultorio sottodimensionato non può sostituire un intero reparto ospedaliero.” Secondo Safina, questa scelta mette a rischio le future mamme e conferma ancora una volta “che per la Regione le isole minori restano una periferia da sacrificare”.
Il parlamentare dem solleva inoltre l’incredibile caso dei 18 posti di terapia sub-intensiva inizialmente “dimenticati” nel nuovo reparto di radioterapia dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, a causa – si legge – di un semplice refuso. “Correggere un errore non è un merito – tuona – è il minimo sindacale”.
Ma la questione più allarmante riguarda la cancellazione del reparto di Chirurgia Oncologica a Castelvetrano, fino ad oggi considerato presidio di riferimento per l’intera area occidentale della Sicilia. “Su questo punto – accusa Safina – c’è un silenzio assordante. Un affronto ai professionisti che vi lavorano e, soprattutto, ai pazienti”.
“Ci parlano di equilibrio, ma io vedo solo tagli e rinunce – prosegue –. Ci dicono di aver ascoltato i territori, ma ascoltare non basta se poi non si agisce. E non si può parlare di sanità efficiente se mancano i servizi, la fiducia e la qualità delle cure.”
Safina conclude con parole forti: “Questo non è un piano sanitario, è un compromesso al ribasso. Non possiamo accettare che si continui a tagliare senza investire, a chiudere senza rilanciare, a promettere senza costruire. La provincia di Trapani non è una provincia di serie B. La sanità non è una spesa da contenere: è un diritto da garantire. Sempre. A tutti.”