L’avvocato Gaspare Passanante difende Sonia Cudia: «Totale estraneità ai fatti»
Il Tribunale del Riesame si è già pronunciato sulle misure cautelari personali nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura europea sui fondi UE destinati a progetti che coinvolgono docenti universitari, ricercatori e imprenditori. Diversa, invece, la questione delle misure reali: il prossimo 7 aprile i giudici saranno chiamati a valutare i sequestri patrimoniali che riguardano società e Università. Anche su questo punto, la Procura europea ha presentato ricorso dopo il rigetto iniziale da parte del giudice per le indagini preliminari.
A seguito della decisione del Riesame, che ha confermato il no alle misure personali richieste dall’accusa, è intervenuto l’avvocato Gaspare Passanante, legale di Sonia Cudia, all’epoca socia della Gesan. Per la sua assistita era stato richiesto il divieto di esercitare attività imprenditoriale, misura che però non è stata accolta dal gip.
Secondo il legale, il lavoro difensivo svolto – supportato da una memoria dettagliata e ben strutturata – ha dimostrato in modo chiaro che la sua cliente non ha alcun coinvolgimento nei fatti contestati. Passanante ha inoltre annunciato che a breve verrà presentata una richiesta formale di archiviazione, ritenendo che quanto emerso finora confermi in maniera evidente l’assenza di responsabilità da parte di Sonia Cudia.