In occasione della Giornata dei Beni culturali siciliani, il Parco Archeologico di Lilibeo-Marsala promuove un evento speciale dedicato alla memoria dell’archeologo Sebastiano Tusa, figura di riferimento per la ricerca archeologica subacquea nel Mediterraneo.
L’iniziativa, intitolata “Giornata per i Beni culturali siciliani in memoria di Sebastiano Tusa – Il Museo Lilibeo racconta il suo impegno”, si terrà martedì 10 marzo 2026 alle ore 17.00 presso la sala conferenze “Maria Luisa Famà” del museo.
Il ricordo di un grande archeologo
L’incontro vuole rendere omaggio al lavoro e alla passione di Tusa, il cui contributo è stato determinante nello sviluppo della ricerca archeologica marina in Sicilia. A Marsala il suo impegno è testimoniato da due importanti reperti custoditi nel museo: la nave tardoromana Marausa 1 e il rostro punico Egadi 13, proveniente dal campo di battaglia delle Egadi.
Durante l’evento verrà inoltre annunciata l’intitolazione della sala che ospita il relitto della nave Marausa 1 proprio a Sebastiano Tusa, come riconoscimento del suo contributo scientifico e della sua dedizione alla valorizzazione del patrimonio archeologico.
Gli interventi in programma
L’incontro sarà articolato in una serie di relazioni affidate a studiosi e rappresentanti delle istituzioni:
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Anna Occhipinti, direttrice del Parco archeologico, illustrerà l’intitolazione della sala dedicata alla nave Marausa 1.
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Ennio Turco, soprintendente del Mare ad interim, parlerà della nascita della Soprintendenza del Mare, istituzione fortemente voluta da Tusa e considerata un modello innovativo per la tutela dei beni archeologici subacquei.
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Patrizia Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa, racconterà il grande progetto di studio e recupero della nave tardoromana di Marausa.
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L’archeologo Roberto La Rocca approfondirà la Battaglia delle Egadi del 241 a.C., mettendo in relazione le strategie militari dell’antichità con le più recenti ricerche archeologiche.
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Infine Rossana De Simone, ricercatrice dell’Università Kore di Enna, presenterà uno studio sui rostri punici utilizzati dalla flotta cartaginese durante lo scontro navale.
Un’eredità culturale ancora viva
Secondo la direttrice Occhipinti, l’impronta lasciata da Tusa è chiaramente visibile nel percorso museale dedicato al mare. L’archeologo contribuì con consulenze scientifiche, con l’assegnazione del rostro Egadi 13 al museo e con il progetto di musealizzazione del relitto di Marausa, oggi uno dei reperti più significativi esposti a Marsala.
Anche l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni come il Parco archeologico e la Soprintendenza del Mare, fondamentale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale siciliano.
Museo aperto gratuitamente
Per celebrare la giornata, il Museo Lilibeo e il Parco archeologico di Capo Boeo saranno aperti gratuitamente al pubblico il 10 marzo, negli orari abituali di visita:
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Museo Lilibeo: dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30)
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Parco di Capo Boeo: dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 16.00)
Un’occasione speciale per cittadini e visitatori di conoscere da vicino uno dei luoghi più importanti dell’archeologia siciliana e ricordare la figura di Sebastiano Tusa, studioso che ha dedicato la sua vita alla scoperta e alla salvaguardia della storia nascosta nei fondali del Mediterraneo.
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