L’Assemblea Regionale Siciliana torna a discutere del tema del terzo mandato per i sindaci dei piccoli Comuni. La proposta, già al centro di un acceso confronto politico nelle scorse settimane, potrebbe tornare in Aula già la prossima settimana, dopo il passaggio preliminare in commissione.

Il punto di partenza è il disegno di legge presentato dal deputato della Lega Salvo Geraci, che punta a consentire ai primi cittadini dei centri più piccoli di ricoprire la carica per tre mandati consecutivi. Secondo i promotori, la norma servirebbe ad allineare la Sicilia al resto d’Italia, dove per molti Comuni questa possibilità è già prevista.

Prima di arrivare in Aula, tuttavia, il provvedimento dovrà ottenere il via libera della Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana, convocata per martedì mattina. Se l’esito sarà positivo, il testo potrebbe essere discusso e votato tra martedì e mercoledì.

Il clima politico resta però teso. Le forze di opposizione hanno già annunciato battaglia, ricordando che una proposta simile era stata respinta appena due settimane fa. I deputati del Movimento 5 Stelle hanno criticato duramente la scelta della maggioranza, arrivando anche ad abbandonare l’Aula durante una recente seduta. Il capogruppo all’Ars Antonio De Luca ha accusato la maggioranza che sostiene il presidente della Regione Renato Schifani di concentrarsi su questioni di potere mentre, sostiene, i cittadini affrontano problemi economici sempre più gravi.

Gli effetti sui Comuni: il caso Campobello

L’eventuale approvazione della norma avrebbe conseguenze dirette anche in molti Comuni siciliani. Tra questi c’è Campobello di Mazara, dove il sindaco Giuseppe Castiglione sta attualmente completando il secondo mandato.

Se il disegno di legge dovesse diventare realtà, anche Castiglione potrebbe valutare una nuova candidatura alle prossime elezioni amministrative, aprendo la strada a un possibile terzo mandato alla guida della città.

Per il momento si tratta soltanto di uno scenario legato all’iter della legge regionale. Tutto dipenderà dall’esito della discussione in commissione e dal successivo voto dell’Ars, dove non sono esclusi nuovi colpi di scena, anche alla luce della possibilità del voto segreto.

Nei prossimi giorni, dunque, l’attenzione della politica siciliana resterà concentrata su Palermo: dal destino della norma sul terzo mandato potrebbe dipendere anche il futuro politico di diversi sindaci dell’Isola.


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