Tramonta definitivamente la possibilità del terzo mandato per Giuseppe Castiglione, attuale sindaco di Campobello di Mazara, che a maggio completerà il suo secondo mandato consecutivo alla guida del Comune.

Nel pomeriggio di oggi, infatti, l’Assemblea Regionale Siciliana ha bocciato, con voto segreto, l’articolo 14 del disegno di legge sugli enti locali che avrebbe recepito la norma nazionale consentendo il terzo mandato ai sindaci dei Comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti. Il risultato del voto è stato netto: 34 voti contrari e 24 favorevoli.
Una decisione che incide direttamente sul futuro politico di Campobello di Mazara. Giuseppe Castiglione, sindaco da quasi undici anni, avrebbe potuto ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative qualora la norma fosse stata approvata. Con la bocciatura dell’articolo, invece, il suo percorso amministrativo si chiuderà al termine della legislatura in corso.
Campobello di Mazara è uno dei tre Comuni della provincia di Trapani chiamati al voto nel prossimo mese di maggio. Insieme a Campobello andranno alle urne anche Marsala, dove l’attuale sindaco Massimo Grillo è al primo mandato e dunque ricandidabile, e Gibellina, dove il sindaco Salvatore Sutera, pur essendo al secondo mandato, potrà ripresentarsi grazie al fatto che il Comune ha meno di 5.000 abitanti.
Il voto dell’Ars, maturato in un clima di forti tensioni politiche e segnato dalla presenza di franchi tiratori, non solo affossa una delle norme più discusse della riforma degli enti locali, ma apre ufficialmente una nuova fase politica a Campobello di Mazara, dove si dovrà ora lavorare alla costruzione di nuovi equilibri all’interno della maggioranza e candidature in vista delle elezioni.
Per il Comune belicino si chiude così un capitolo lungo quasi undici anni , inevitabilmente condizionata da una decisione maturata lontano dal territorio, ma con effetti profondi sulla politica locale.