La Sicilia Occidentale torna protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (BIT 2026) con un progetto che punta su collaborazione, identità e visione condivisa. Si chiama “The Best of Western Sicily” ed è il sistema che mette insieme territori, istituzioni, cultura e ricerca per promuovere un turismo esperienziale, sostenibile e destagionalizzato.

Otto i partner coinvolti: Cefalù, CoopCulture, Gesap, le Isole Egadi, Palermo, Salemi, San Vito Lo Capo e l’Università degli Studi di Palermo, uniti per raccontare una Sicilia che va oltre il turismo balneare e si propone come destinazione viva tutto l’anno.

Dal 10 al 12 febbraio, al Padiglione 11 della Fiera di Rho, il progetto sarà al centro di incontri, talk e presentazioni rivolti a operatori e buyer del settore turistico nazionale e internazionale. Si parlerà di grandi eventi, patrimonio culturale, biodiversità, archeologia, mobilità, sostenibilità ed esperienze autentiche.

Tra i momenti più attesi, la presentazione del Cous Cous Fest 2026 di San Vito Lo Capo, il racconto delle Egadi come modello di turismo consapevole, le strategie di Palermo come città culturale attiva tutto l’anno, e l’identità di Cefalù tra mare, arte e tradizioni. Spazio anche a Salemi, che punta su turismo esperienziale e nuove forme di residenzialità, e all’Università di Palermo, con progetti legati a musei, formazione e biodiversità.

L’obiettivo è chiaro: costruire nel tempo una vera DMO della Sicilia Occidentale, capace di coordinare la promozione del territorio e renderlo sempre più competitivo.

Un racconto corale che restituisce l’immagine di una Sicilia Occidentale moderna, accogliente e pronta a dialogare con il mondo, puntando su cultura, natura ed esperienze autentiche.

La Sicilia Occidentale torna a Milano per raccontarsi al grande pubblico del turismo internazionale in occasione della BIT 2026 – Borsa Internazionale del Turismo, portando con sé un messaggio chiaro: fare rete è la strada giusta per crescere e valorizzare il territorio tutto l’anno.

Al centro della scena c’è “The Best of Western Sicily”, il progetto nato nel 2020 da un’idea di Feedback, agenzia specializzata in comunicazione ed eventi, che mette insieme alcune delle realtà più rappresentative della Sicilia occidentale. Un sistema di destinazioni che sceglie di andare oltre il solo turismo estivo e balneare, puntando su esperienze autentiche, cultura, sostenibilità e identità.

Sono otto i partner coinvolti: Cefalù, CoopCulture, Gesap, le Isole Egadi (Favignana, Levanzo e Marettimo), Palermo, Salemi, San Vito Lo Capo e l’Università degli Studi di Palermo. Realtà diverse ma complementari, unite dall’obiettivo comune di promuovere un territorio ricco di storia, tradizioni, natura e patrimonio culturale, fruibile in ogni stagione.

Dal 10 al 12 febbraio, all’interno del Padiglione 11 (stand E45–F46) della Fiera di Rho, visitatori e operatori del settore potranno partecipare a incontri, presentazioni e talk dedicati al turismo del futuro. Un turismo più lento, responsabile e attento alla qualità dell’offerta, capace di connettere cultura, ricerca, eventi e comunità locali.

Il programma si apre martedì 10 febbraio con l’inaugurazione ufficiale e il taglio del nastro. Subito dopo, San Vito Lo Capo presenta l’edizione 2026 del Cous Cous Fest, uno degli eventi più conosciuti a livello internazionale, simbolo di dialogo tra popoli e culture attraverso il cibo. Un appuntamento che continua a rappresentare una forte attrazione turistica e un importante strumento di promozione del territorio.

Spazio poi all’Università degli Studi di Palermo, che porta l’attenzione sul valore della biodiversità come motore di sviluppo sostenibile, con il progetto Biodiversity Gateway, esempio concreto di collaborazione tra ricerca scientifica e territorio. Nel pomeriggio, CoopCulture presenta ArcheoPass Segesta–Selinunte–Gibellina, un percorso che unisce archeologia, arte contemporanea e architettura, mentre il Comune di Palermo racconta la città come destinazione viva e dinamica durante tutto l’anno.

La giornata di mercoledì 11 febbraio si apre con le Isole Egadi, che propongono un modello di turismo fondato su natura, mare e sostenibilità. Seguono nuovi progetti culturali firmati CoopCulture e un ampio racconto di Palermo, presentata come grande piattaforma culturale contemporanea, tra tradizioni, grandi eventi identitari e iniziative di valorizzazione diffusa del patrimonio, come il Festino di Santa Rosalia e Le Vie dei Tesori.

Nel corso della giornata trovano spazio anche Cefalù, che racconta la propria identità fatta di mare, arte e sapori, e Salemi, che presenta un modello innovativo basato sul turismo esperienziale e su nuove forme di residenzialità, capace di attrarre visitatori ma anche nuovi abitanti.

Il programma si chiude giovedì 12 febbraio con l’Università di Palermo, che torna a parlare di turismo e cultura attraverso il sistema museale diffuso UniPa Heritage, e con San Vito Lo Capo, che presenta il calendario degli eventi turistici, confermando una strategia orientata alla continuità dell’offerta durante tutto l’anno.

Un progetto e un programma che raccontano una Sicilia Occidentale moderna, competitiva e consapevole, pronta a confrontarsi con il mercato turistico nazionale e internazionale puntando su esperienze, cultura, sostenibilità e collaborazione tra territori. Se vuoi, nel prossimo messaggio posso accorciarlo per i social, oppure adattarlo a taglio istituzionale o promozionale.