Un legame che attraversa il tempo, fatto di fiducia, servizio e orgoglio italiano. Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri celebrano 75 anni di collaborazione, aprendo ufficialmente le celebrazioni durante l’evento sportivo “Arma 1814 Ski Challenge”, conclusosi lo scorso 1° febbraio a Selva di Val Gardena.

La manifestazione ha trasformato una delle più complesse esercitazioni alpine dell’Arma in una grande rassegna aperta al pubblico, tra competizioni sportive, dimostrazioni operative e momenti di spettacolo. Protagonista assoluta dell’evento è stata la Giulia Quadrifoglio in livrea istituzionale, recentemente consegnata ai Carabinieri, simbolo moderno di un sodalizio che affonda le radici nel secondo dopoguerra.

La storia tra Alfa Romeo e l’Arma inizia nel 1951, con la celebre 1900 M “Matta”, e prosegue negli anni con modelli entrati nell’immaginario collettivo: dalla Giulia degli anni ’60, che diede vita alla leggendaria “Gazzella” del Nucleo Radiomobile, fino a vetture come Alfetta, 75, 156, 159, Giulietta, Tonale e l’attuale Giulia. Un percorso lungo decenni, che racconta l’evoluzione tecnologica e sociale del Paese.

Oggi molte di queste auto storiche sono esposte al Museo Alfa Romeo, nella sezione “Alfa Romeo in Divisa”, realizzata in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e inaugurata nel 2020.

«Settantacinque anni di unione non sono solo una collaborazione industriale, ma un legame profondo basato su valori comuni come dedizione, coraggio ed eccellenza italiana», ha dichiarato Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo, sottolineando l’impegno del marchio nel supportare chi lavora ogni giorno per la sicurezza dei cittadini.

Parole condivise anche dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo, che ha evidenziato come le vetture Alfa Romeo rappresentino da sempre un supporto fondamentale per l’operatività sul territorio, diventando nel tempo un simbolo concreto del “pronto intervento”.

Durante l’evento, atleti e spettatori hanno potuto assistere a numerose attività addestrative: dal lancio dei paracadutisti sportivi alle simulazioni di salvataggio con cani ed elicotteri, fino all’emozionante concerto della fanfara dell’Arma. In questo contesto, la Giulia Quadrifoglio ha mostrato non solo il suo carattere sportivo, ma anche la sua funzione operativa: l’auto è infatti dotata di un equipaggiamento speciale per il trasporto urgente di organi e sangue, a supporto delle missioni sanitarie.

Sotto il cofano, il potente V6 biturbo da 520 cavalli racconta l’anima sportiva del Biscione, mentre materiali come la fibra di carbonio e l’impianto frenante carboceramico garantiscono prestazioni e sicurezza ai massimi livelli.

Inserito nell’ambito della 40ª gara d’Arma di sci, l’“Arma 1814 Ski Challenge” ha visto la partecipazione di circa 250 atleti, tra Carabinieri, Forze Armate italiane, rappresentanze internazionali e il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa. Un evento che guarda anche al futuro, in vista delle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026, durante le quali l’Arma sarà impegnata nella sicurezza e nel supporto logistico.

Una celebrazione che va oltre i motori e lo sport: 75 anni di storia condivisa, al servizio del Paese e dei cittadini.