Un’iniziativa dell’Unione Maestranze per riscoprire e tutelare la memoria della città

Dopo anni di oblio e degrado, la storica lapide con l’effigie della “Mano del Miracolo” di Sant’Alberto, situata in Via dei Biscottai a Trapani, è finalmente tornata al suo antico splendore. L’intervento di restauro è stato promosso e realizzato grazie all’impegno dell’Unione Maestranze di Trapani, guidata dall’architetto Giovanni D’Aleo, con il pieno sostegno del Consiglio di Amministrazione.

Per molto tempo, il manufatto era rimasto quasi invisibile, nascosto da un cavo elettrico e in uno stato di forte deterioramento. Oggi, grazie al lavoro congiunto di professionisti e istituzioni, questo importante simbolo di fede e identità trapanese è stato restituito alla cittadinanza, diventando nuovamente visibile e accessibile a tutti.

Un lavoro di squadra per la memoria collettiva

Un ringraziamento particolare va a Vito Figuccio e alla ditta Figepo per l’esecuzione dei lavori, a Elena Vetere della Partenope Restauri, e al Dott. Lino Figuccio della Soprintendenza ai Beni Culturali, che ha seguito il progetto in ogni sua fase.

“Restituire decoro e visibilità a un bene così importante per la nostra città è un dovere civico e culturale,” ha dichiarato il Presidente D’Aleo. “Siamo felici di aver riportato alla luce questo pezzo di storia, rendendolo nuovamente un punto di riferimento per la nostra comunità.”

Un segno di fede, un simbolo di identità

La “Mano del Miracolo” è legata alla figura di Sant’Alberto degli Abati, patrono della città di Trapani, e rappresenta una memoria viva della devozione popolare. Il suo restauro non è soltanto un’azione conservativa, ma anche un gesto simbolico che riafferma il legame tra i trapanesi e la loro storia.

L’Unione Maestranze, storicamente impegnata nella tutela delle tradizioni e nella promozione del patrimonio culturale cittadino, ha annunciato che questa è solo la prima di una serie di iniziative in programma per valorizzare i luoghi e i simboli identitari di Trapani.