Il sindaco Ferreri: “Qualità, tradizione e pace: così costruiamo il futuro del nostro territorio”
Santa Ninfa si è accesa di profumi, sapori e colori per la XXVIII edizione della Sagra della Salsiccia, trasformando due giorni di festa in un autentico abbraccio collettivo. I numeri parlano chiaro: 7 tonnellate di salsiccia consumata, oltre 50 mila panini serviti e 60 mila visitatori che hanno affollato viale Pio La Torre e viale Piersanti Mattarella, cuore pulsante dell’evento.
Un successo che il sindaco Carlo Ferreri attribuisce a un impegno preciso:
“Abbiamo voluto puntare sulla qualità e la tracciabilità del prodotto, a garanzia di chi viene a trovarci. Questo è stato premiato dal grande affetto e dalla fiducia dei visitatori. La sagra non è solo gastronomia, ma la celebrazione di un’identità che unisce comunità e territorio.”
Grazie al lavoro congiunto del Comune, della Regione, del Libero Consorzio provinciale e delle 42 attività commerciali locali coinvolte, la Sagra della Salsiccia si è confermata come un “brand” di Santa Ninfa, simbolo della tradizione artigianale delle sue macellerie e della forza delle sue aziende locali.
Il messaggio di pace: la bandiera della Palestina
Quest’anno, accanto al profumo inconfondibile della salsiccia, un gesto forte e simbolico ha catturato l’attenzione: la bandiera della Palestina ha sventolato all’inizio del corso.
“È stato un atto dovuto – ha sottolineato Ferreri – perché non possiamo restare indifferenti davanti alle violazioni dei diritti umani. Santa Ninfa è una comunità che crede nella pace e sente il dovere di mostrarlo.”
Un ponte tra Santa Ninfa e il Venezuela
L’edizione 2025 ha portato con sé anche una sorpresa dal sapore internazionale: grazie ad alcuni santaninfesi rientrati dal Venezuela, la salsiccia locale ha incontrato le Arepas farcite e le Empanadas tipiche sudamericane, creando un inedito connubio enogastronomico che ha conquistato i palati.
Cultura sotto le stelle
Non solo gusto, ma anche arte e storia: i musei cittadini sono rimasti aperti fino a tarda sera, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare la nuova, imponente donazione al Comune: il grande dipinto di Nino Cordio, lungo 20 metri, commissionato nel 1988 da Marisa Bellisario. Un’opera monumentale che oggi trova casa nella città natale dell’artista.
Per il sindaco Ferreri, questa sagra è molto più di un evento gastronomico:
“Ogni anno dimostriamo che un piccolo centro può essere un grande polo di attrazione, se unisce tradizione, cultura e apertura al mondo. Questa è la direzione che vogliamo seguire per far crescere Santa Ninfa.”
