Ci sono giorni che non si dimenticano, giorni che sembrano uguali a tanti altri ma che dentro custodiscono qualcosa di speciale. Per Campobello, oggi è uno di quei giorni. Mentre in Puglia prende il via il Torneo delle Regioni 2026, la rappresentativa Under 15 della Sicilia scende in campo per il suo esordio e, tra quei giovani talenti, c’è anche un ragazzo della nostra terra: Paolino Gulotta.

Non è solo una partita, non è solo calcio. È il risultato di sacrifici, di allenamenti sotto il sole, di sogni coltivati in silenzio e mai abbandonati. Campobello lo ha visto crescere, lo ha visto rincorrere un pallone sui campi di casa, lontano dai riflettori, ma con una determinazione che oggi lo porta a indossare una maglia che rappresenta un’intera regione.

Alle 09:30, sul campo “Caduti di Superga” di Mola di Bari, la Sicilia affronta la Campania in una sfida che è già decisiva. Un girone difficile, contro avversari forti come Abruzzo e Lombardia, un vero banco di prova per questi ragazzi. Ma chi conosce questo gruppo sa che non scenderanno in campo solo con la tecnica: porteranno con sé il cuore, l’orgoglio e la voglia di dimostrare quanto valgono.

E mentre la partita inizia, a Campobello c’è un paese intero che guarda, che aspetta, che tifa. Perché quando uno di noi arriva fin lì, non è più solo il suo sogno: diventa il sogno di tutti. Diventa motivo di orgoglio, di speranza, di appartenenza.

Per Paolino Gulotta questo è solo l’inizio, il primo passo su un percorso che può portarlo lontano. Ma comunque vada, oggi ha già vinto. Ha vinto perché ha creduto in sé stesso, perché ha lavorato duramente, perché è riuscito a trasformare un sogno in realtà.

E mentre corre su quel campo, con la maglia della Sicilia addosso, porta con sé anche il nome di Campobello. E noi, da qui, possiamo solo dirgli una cosa: forza Paolino, siamo tutti con te.