CAMPOBELLO – I gruppi politici di maggioranza che sostengono l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Castiglione intervengono con una nota ufficiale per rispondere alle accuse circolate sui social riguardo l’organizzazione degli spettacoli e delle serate danzanti in occasione del Carnevale.

Secondo quanto dichiarato dai gruppi di maggioranza, le affermazioni diffuse dall’ex sindaco Mangiaracina sarebbero «false e pretestuose», in quanto l’Amministrazione non avrebbe disposto alcun annullamento delle manifestazioni. Le decisioni di sospendere o rinviare alcuni eventi, spiegano, sarebbero state assunte autonomamente da alcuni esercenti «a scopo preventivo e precauzionale», per consentire l’adeguamento alle nuove prescrizioni di sicurezza.

La maggioranza ricorda inoltre che, a seguito dei recenti eventi internazionali e delle direttive emanate dal Ministero dell’Interno, le Prefetture di tutta Italia hanno disposto un rafforzamento dei controlli relativi ai pubblici spettacoli e alle attività di intrattenimento, invitando i Comuni a intensificare le verifiche nell’ambito delle funzioni di polizia amministrativa. In questo contesto, l’Amministrazione comunale avrebbe semplicemente informato gli esercenti interessati circa la necessità di rispettare le nuove disposizioni, definite «più stringenti» in materia di sicurezza.

«Affermare che l’Amministrazione abbia annullato le manifestazioni di Carnevale è una falsità», si legge nella nota, che invita i cittadini «a diffidare dalle strumentalizzazioni politiche e dalle notizie fuorvianti diffuse sui social». I gruppi consiliari sottolineano inoltre che «un sindaco non può autorizzare eventi che non rispettano le prescrizioni di legge», ribadendo che l’obiettivo dell’azione amministrativa resta «garantire la sicurezza dei cittadini nel pieno rispetto delle normative vigenti».

Il comunicato si conclude con un appello alla responsabilità istituzionale e al rispetto delle regole, evidenziando come «la comunità meriti verità e non propaganda elettorale mascherata».

La nota è firmata dai gruppi politici di maggioranza: Fratelli d’Italia, UDC, DC, Progetto Rinnovamento e Democrazia e Libertà.