Campobello, Moceri (Forza Italia): “Liberata da un modo di amministrare lontano dal bene comune”
Un duro atto d’accusa contro l’amministrazione uscente arriva dal segretario cittadino di Forza Italia, Andrea Moceri, che interviene pubblicamente sullo stato attuale di Campobello di Mazara, respingendo con fermezza l’idea di uno status quo paragonabile a quello di una “città elvetica”.
«Alla luce dei fatti – afferma Moceri – Campobello non è affatto il modello virtuoso che qualcuno ha voluto raccontare. Anzi, la realtà quotidiana dei cittadini dimostra l’esatto contrario».
Nel suo intervento, Moceri elenca una serie di criticità che, a suo dire, testimoniano il fallimento politico e amministrativo degli ultimi anni.
Decoro urbano e frazioni nel degrado
Tra i punti più evidenziati, il decoro urbano, definito talmente compromesso da non aver bisogno di ulteriori commenti. Grave anche la situazione delle frazioni, lasciate – secondo il segretario azzurro – in uno stato di abbandono, con erbacce che superano persino l’altezza dei monumenti simbolici.
Fragilità sociali e anziani dimenticati
Preoccupante anche la mancanza di attenzione verso i più deboli, in particolare gli anziani ospitati in strutture che, sempre secondo Moceri, avrebbero bisogno non solo di assistenza materiale ma anche di sostegno umano e morale.
Sport cancellato e associazioni strumentalizzate
Altro tema centrale è quello dello sport, definito “abolito” dall’attuale amministrazione a causa della mancata manutenzione delle strutture esistenti. «Lo sport non è solo agonismo – sottolinea – ma inclusione sociale, salute, educazione e benessere collettivo».
Critiche anche alla gestione delle associazioni, che secondo Moceri sarebbero state utilizzate come “contenitori di consenso” piuttosto che come strumenti autentici di promozione sociale.
Il ruolo del sindaco e la questione del terzo mandato
Nel mirino anche la figura del sindaco: «Una volta eletto dovrebbe rappresentare tutti, non solo chi lo ha sostenuto. Questo principio, purtroppo, non è stato rispettato».
Particolarmente dura la replica alla recente missiva del primo cittadino sul tema del terzo mandato, definita da Moceri come un messaggio “da padre di famiglia o da incantatore”. «La mancata riconferma non è stata una bocciatura, ma una liberazione di Campobello da questo modo di amministrare».
Randagismo e assenza di progettualità
Infine, la questione degli animali randagi, con cani lasciati liberi per le strade «come in un paese del terzo mondo», senza che sia stato mai avviato un progetto serio per un ricovero adeguato.
“È stato il momento politico peggiore della storia di Campobello”
Moceri conclude con un giudizio politico netto: «È stato il momento peggiore della storia di questo Comune, nonostante sia stato il più longevo. C’è stata la possibilità di correggere il tiro, ma si è scelto di perseverare negli errori, con presopopea e ostinazione».
E chiude ribadendo la linea politica della sua parte:
«I campobellesi hanno capito che questo non è il modo di amministrare nemmeno un condominio. Niente di personale: è solo politica, nel nome del bene comune. Insieme alla nostra coalizione faremo rinascere Campobello».