Rio 2016, la portabandiera azzurra alle Paralimpiadi è Martina Caironi

L’atleta bergamasca sfilerà alla testa della delegazione italiana durante la cerimonia di apertura dei XV Giochi paralimpici: “Un onore e una grande emozione”. Pancalli: “Umile e disponibile, è un esempio e un segnale di speranza per tutti”. Il sottosegretario Lotti: “Impegno del governo per tutte le persone disabili”

Martina Caironi avvolta dal tricolore, atletica paralimpica

ROMA, 22 APR –  – E’ Martina Caironi la portabandiera azzurra alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016. La sprinter bergamasca sfilerà alla testa della delegazione italiana durante la cerimonia di apertura dei XV Giochi Paralimpici, in programma dal 7 al 18 settembre 2016. L’ufficializzazione è arrivata oggi durante la riunione della Giunta nazionale del Cip, il Comitato italiano paralimpico.

Caironi sarà portabandiera dopo un’escalation formidabile di risultati, iniziati fin dal debutto a Londra 2012 quando si regalò la medaglia d’oro e il record mondiale, e proseguita poi negli anni successivi in un continuo gioco contro se stessa, a suon di medaglie e di primati mondiali abbassati. Caironi è oggi l’unica donna amputata ad una gamba ad essere riuscita ad abbattere il muro dei 15 secondi sulla distanza dei cento metri: 14’ 61 il suo tempo, conquistato in occasione dei mondiali di Doha dello scorso ottobre. Caironi ha frantumato in successione sei primati iridati, tre nei 100 metri T42, e tre sulla distanza doppia dei 200 (31’ 73 il tempo agli Open di Berlino 2015). Ha inoltre eguagliato temporaneamente la migliore prestazione mondiale del salto in lungo T42 a 4,60 metri. Merito anche della sua protesi, prodigio della sperimentazione tecnologica dei laboratori del Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio: un binomio che dura fin da quando Martina iniziò ad affacciarsi allo sport dopo l’incidente in motorino che nel novembre 2007 l’ha privata della sua gamba sinistra, amputata all’altezza del femore praticando una disarticolazione del ginocchio che le consente di indossare una protesi sportiva. Caironi, 27 anni, nata ad Alzano Lombardo (Bergamo), punta ora agli Europei di Grosseto e poi ai Giochi di Rio.

Mai come questa volta sono stato in difficoltà nella scelta – confida il presidente del Cip Luca Pancalli – perché molti atleti avrebbero meritato questo onore: ho affrontato il discorso apertamente con gli atleti, con Alex Zanardi, con Alvise De Vidi, con Federico Morlacchi, e l’imbarazzo della scelta è la testimonianza più evidente di quanto il movimento sia cresciuto. Ho scelto Martina Caironi per i suoi risultati agonistici ma soprattutto per il modo in cui Martina interpreta il suo essere atleta”. “Martina – spiega il numero uno del Cip – non ama i riflettori, è umile e sempre disponibile a portare la voce del movimento e a segnalare l’importanza dello sport ai ragazzi nelle scuole e nelle università”.

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