Faggioli da record alla 62^ Monte Erice

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Doppietta del fiorentino neo Campione di gruppo E2SC sulla Norma M20 FC davanti a Merli Tricolore di E2SS e Luca Caruso entrambi su Osella. Gramenzi, Iaquinta, Lombardi, Migliuolo, Peruggini, Tagliente e Currenti altri Campioni Italiani. 

ERICE – Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek ha centrato il record e la doppia vittoria alla 62^ Monte Erice. 2’49”68 il nuovo primato ottenuto in gara 1 sui 5.730 metri del selettivo percorso della competizione organizzata con meticoloso impegno dall’Automobile Club Trapani e trasmessa in diretta streaming e TV, per deliziare le migliaia di spettatori che hanno seguito da casa le imprese sportive della gara non aperta al pubblico per le vigenti norme anti covid. Assegnati 9 titoli di Campione Italiano: Faggioli (E2SC), Merli (E2SS), Lombardi (Sportscar Motori Moto), Iaquinta (CN), Gramenzi (E2SH), Peruggini (GT), Migliuolo (N), Tagliente (RS Plus) e Currenti (Bicilindriche).

Faggioli con due salite in tempi assolutamente simili, ha rinsaldato la leadership tricolore assoluta e si è assicurato il titolo di gruppo E2SC. Il fiorentino di Best Lap ha vinto entrambe le salite di gara ed ha preceduto sul traguardo Christian Merli che sull’Osella FA 30 Zytek non molla mai la presa ed ha attaccato con tenacia. Il trentino di Vimotorsport ha conquistato il titolo tricolore di gruppo E2SS con la prototipo monoposto ufficiale curata dal Team Blue City. Condizioni difficili e varie in prova con ampi tratti di umido e poi in gara il fondo è stato sempre asciutto, malgrado il cielo minaccioso, Faggioli e Merli hanno impostato le proprie strategie anche sula scelta di mescola di gomme, ufficiali per entrambi, Pirelli per il fiorentino ed Avon per il pilota del Team Blue City. Accesa la sfida per la terza piazza sul filo dei centesimi di secondo, alla fine ha dato ragione al catanese della CST Sport Luca Caruso, determinato e costante sulla Osella PA 2000 Honda, pronto ad agguantare definitivamente il podio quando Francesco Conticelli è stato rallentato da noie al cambio. Per il giovane pilota su Osella FA 30, ancora un volta stregata la gara di casa che gli ha negato di nuovo il podio, come nel 2019. Top five completata dal bravo sardo della Speed Motor Sergio Farris, anche ad Erice in ottima forma e pieno feeling con l’Osella PA 2000 Honda.

Sesta piazza per un gratificato Diego Degasperi, soddisfatto del tempo ottenuto sul difficile tracciato sulla Osella FA 30. Con il settimo tempo assoluto al suo rientro il calabrese Domenico Scola si è imposto tra le Sportscar Motori Moto, per la prima volta al volante della Osella PA 21 Jrb Suzuki, categoria nella ha vinto il titolo il lucano Achille Lombardi sempre incisivo sulla Osella PA 21 Jrb BMW di classe 1000 con cui ha ottenuto il 9° posto alle spalle del campano Sebastiano Castellano su Osella PA 2000.

Top ten completata dal calabrese Rosario Iaquinta su Osella PA 21 EVO del Team Catapano, che con il successo di gruppo CN ha conquistato il titolo tricolore. Il Castrovillarese ha preceduto il padrone di casa Rocco Aiuto sulla PA 20 Osella e il friulano Stefano Gazziero sulla PA 21.

Campione Italiano di gruppo E2SH è Marco Gramenzi su Alfa 4C 01 Furore Zytek, il teramano di AB Motorsport torna ad alzare la corona tricolore tra le silhouette alla gara siciliana, con l’estrema vettura del Biscione che l’appassionato driver sviluppa in proprio, malgrado un problema alla trasmissione accusato sin da gara 1. Con la vittoria nella prima delle due finali Lucio Peruggini è Campione Italiano gruppo GT, il foggiano ha effettuato due gare perfette sulla impeccabile Lamborghini Huracan GT3, portando a 4 i suoi titoli. Tra le super car bella sfida per la Super Cup dove ha fatto bottino pieno il laziale Maurizio Pitorri sulla Ferrari 488, seguito dal padovano Stefano Artuso che sulla 458 EVO di Maranello ha preso il largo in GT Cup. Solo a ridosso del podio l’atro padovano di Supechallenge Roberto Ragazzi che sulla Ferrari 488 ha rimontato in gara 2 dopo gara 1 con troppe imperfezioni.

La vittoria sul filo dei centesimi di secondo del catanese del Project Team Angelo Guzzetta su Peugeot 106 in gruppo E1, ha rimandato a Luzzi il verdetto finale. Secondo posto per Andrea Palazzo, il giovane pugliese che forse sperava in un acuto sulla Peugeot 308, con cui ha preceduto il calabrese Giuseppe Aragona, rallentato da una toccata in gara 1 al volante della MINI John Cooper Works. Coppa di classe 1.4 per il nisseno Domenico Gaetano Budano che ha ottenuto una nuova affermazione sulla Peugeot 205. Successo di Riccardo Arceri in gruppo A al volante della Renault Clio Super 1600, con cui il palermitano alza la coppa tricolore di classe e rimanda il duello finale per il titolo a Luzzi con l’assente leader Rudi Bicciato. Antonino Migliuolo è Campione Italiano di Gruppo N, il sorrentino di Trento, nonostante noie alla trasmissione, ha dato una decisa prova di volontà dopo il 2° posto in gara alle spalle del locale Mauro Cacioppo, anche lui su Mitsubishi. Terza piazza e successo in classe 1.6 per il giovanissimo kartista e figlio d’arte Simone Alogna su Peugeot 106, alla sua prima cronoscalata.

Vito Tagliente è Campione di gruppo Racing Start Plus sulla Peugeot 308. Il pugliese di Martina Franca ha completato con il titolo italiano di gruppo l’evoluzione della vettura che ha debuttato ad inizio stagione, curata da DP Racing. Secondo posto per il rientrante Giacomo Liuzzi su MINI, seguito dal catanese Salvatore Guzzetta su Renault Clio, prima auto aspirata. Buon bottino di punti con il 3°posto tra le aspirate per il veneto Adriano Pilotto sulla Honda Civic Type-R. Nuovo successo ed ipoteca della Coppa di classe 1.6 per il calabrese Francesco Aragona che ha preceduto al traguardo il catanese Salvatore Fichera, entrambi sulle Citroen Saxo. Denny Zardo  su Peugeot 308, ha accorciato le distanze da Angelo Marino per il gruppo Racing Start turbo RSTB. Il veneto ed il campano se la giocheranno a Luzzi. Mentre in RS, turbo e aspirate benzina e diesel fino a 2000 cc, 1 a 1 tra il leader reatino della Tramonti Corse Antonio Scappa ed il salernitano della Scuderia Vesuvio Gianni Loffredo, entrambi su MINI, con Scappa che ha vinto gara 1 e la generale ed il poliziotto di Salerno che si è imposto in gara 2. Tra le Aspirate titolo di classe per il triestino di origini siciliane Carmelo Fusaro su Honda Civic Type-R, che ha chiuso con il successo la rincorsa alla categoria, precedendo sul traguardo il campano Francesco Paolo Cicalese su auto gemella. Classe 1.6 a favore del catanzarese Gianluca Rodino su Citroen Saxo e la 1.4 a Fabrizio Ferrauto su Peugeot 106.

Anche le “Bicilindriche” hanno incoronato il Campione Italiano 2020, nuovamente l’etneo della Catania Corse Andrea Currenti su Fiat 500, che ha dominato e scavato un solco tra se e la concorrenza, seguito sul podio da Pasquale Pastore e Sebastiano D’Agostino, anche loro sulle 500.

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