Europa League 20-21: riusciranno le italiane ad arrivare in fondo alla competizione?

L’Europa League e in generale la stagione 19-20 si sono concluse da poco, ma è già tempo di ricominciare. Per un soffio l’Italia non è riuscita a togliersi una soddisfazione internazionale: l’Inter era riuscita anche ad andare in vantaggio nella finale contro il Siviglia, ma poi è stata costretta a soccombere per 3-2. Ad oggi l’ultimo successo di una squadra di Serie A in Europa risale al 2010, quando proprio i nerazzurri si firmarono il “Triplete”. La vecchia Coppa UEFA, invece, manca nello Stivale dal 1999: a conquistarla allora fu il Parma di Malesani.

A prendere parte alla prossima edizione dell’Europa League saranno la Roma, il Milan e il Napoli, in quanto vincitore della Coppa Italia. Mentre giallorossi e azzurri sono già sicuri di un posto ai gironi, però, i rossoneri dovranno passare attraverso i preliminari. L’Europa League farebbe chiaramente gola a un club come la Roma, anche perché vincerla garantirebbe l’accesso in Champions, considerato troppo difficile da ottenere tramite il campionato. Gli ostacoli da superare da qui alla fine, però, sono parecchi. I capitolini sono stati travolti da un cambio di proprietà e le operazioni di mercato sembrano essersi rallentate più del dovuto. Come se non bastasse, qualche big potrebbe salutare la squadra. C’è più di qualche grattacapo per Fonseca, che al suo primo anno in Serie A non ha mai infiammato veramente la piazza e in un paio di occasioni ha rischiato effettivamente l’esonero.

Da decifrare ancora anche il futuro andamento del Napoli. Sarà difficile che gli azzurri facciano la differenza in vetta alla classifica di campionato, quindi meglio virare su altri obiettivi. Nel corso dell’ultima stagione i partenopei hanno cambiato allenatore mandando via un totem come Carlo Ancelotti, riuscendo però a vincere la coppa nazionale. La rosa è destinata a rimanere orfana di diversi senatori illustri e molti addetti ai lavori sono ansiosi di vedere cosa saprà fare questa squadra con la guida di Gattuso sin dall’inizio della stagione. I punti interrogativi sono parecchi, ma il valore della squadra rimane certamente all’altezza di una competizione come l’Europa League. La semifinale persa dal Napoli contro il Dnipro nel 2015 brucia ancora e c’è voglia di riscatto. L’auspicio è che la coperta possa risultare abbastanza lunga per consentire anche il turnover.

Il Milan inizierà infine la sua avventura in Europa League partendo dal secondo turno di qualificazione. Per arrivare eventualmente alla prima partita della fase a giorni, il “Diavolo” dovrà affrontare tre avversari. Niente andata e ritorno, solo gara secca. Nell’arco di 90 minuti può succedere di tutto, ma ormai i rossoneri hanno attrezzato una rosa valida che può puntare seriamente alla qualificazione alla prossima Champions League, dopo 7 anni di assenza. Il Milan ha confermato prima Stefano Pioli e poi Zlatan Ibrahimovic, che pur essendo vicino ai 40 anni sta facendo la differenza da quando è tornato in rossonero. Perché non si dovrebbe far bene anche in Europa League, allora?

Ancora qualche settimana di attesa e vedremo come si comporteranno le squadre italiane in questa competizione. I tifosi sono già pronti alle scommesse online sull’Europa League, ma in ogni caso bisognerà aspettare la fine della fase a gironi di Champions League per avere un quadro completo della situazione, dato che le terze classificate prenderanno parte ai sedicesimi di finale di Europa League. Tra loro potrebbe esserci anche qualche compagine italiana.

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