Pietro Bartolo lascia il Partito Democratico: una scelta politica e personale che apre una nuova fase
Il dottor Pietro Bartolo ha annunciato pubblicamente la sua decisione di lasciare il Partito Democratico. Una scelta maturata dopo le dimissioni dalla Segreteria regionale del partito in Sicilia e definita dallo stesso come dolorosa ma ormai inevitabile.
Nel suo intervento, Bartolo ripercorre il legame profondo che lo ha unito nel tempo al Partito Democratico, riconoscendone le radici valoriali e l’impianto ideale che ne avevano motivato l’adesione e l’impegno. Tuttavia, sottolinea come l’attuale gestione del partito, soprattutto a livello regionale, abbia progressivamente smarrito il contatto con la realtà dei territori e con i bisogni concreti delle persone.
Il quadro descritto è quello di un partito attraversato da divisioni interne, logiche di potere e dinamiche autoreferenziali che, secondo Bartolo, finiscono per allontanare i cittadini e alimentare la sfiducia verso la politica. Un contesto nel quale, spiega, non esistono più le condizioni per continuare a svolgere un’azione politica coerente con i valori di rispetto, ascolto e servizio alla collettività.
La decisione di lasciare il Partito Democratico non viene però presentata come un arretramento o un disimpegno. Al contrario, Bartolo chiarisce che si tratta di un passaggio che rafforza la volontà di proseguire il proprio percorso politico, onorando fino in fondo la fiducia ricevuta da migliaia di elettrici ed elettori, in particolare in occasione delle elezioni europee.
Un passaggio centrale del suo intervento è dedicato proprio a chi ha sostenuto il suo percorso: non soltanto l’elettorato tradizionalmente legato al centrosinistra, ma soprattutto donne, uomini e molti giovani che, delusi dalla politica, avevano abbandonato le urne e avevano scelto di tornare a votare nella speranza di un cambiamento autentico. A queste persone, Bartolo rivendica il dovere di dare risposte serie, concrete e credibili, lontane dalle liti quotidiane e dalle contrapposizioni interne ai partiti.
Nel guardare al futuro, Bartolo ribadisce l’urgenza di costruire un’alternativa politica solida e credibile alle destre, fondata sull’ascolto delle comunità e sulla valorizzazione delle competenze. Il suo impegno, assicura, continuerà in forme nuove e in contesti capaci di riconoscere il contributo di chi non è disposto ad adattarsi a meccanismi di potere che poco hanno a che fare con il senso più alto della politica.
Il profilo di Pietro Bartolo
Medico chirurgo, da sempre legato alla sua terra, Pietro Bartolo è una figura conosciuta a livello nazionale e internazionale per il suo lungo impegno umano e professionale a Lampedusa, dove per decenni ha operato in prima linea nell’assistenza sanitaria alle persone sbarcate sull’isola. Il suo lavoro lo ha reso un punto di riferimento nel racconto delle migrazioni, non solo dal punto di vista medico, ma anche etico e civile.
L’ingresso in politica è stato il naturale proseguimento di un percorso improntato alla tutela della dignità umana, alla difesa dei diritti fondamentali e alla responsabilità delle istituzioni nei confronti dei più fragili. In ambito europeo, Bartolo ha portato questa esperienza, mantenendo sempre un legame forte con i territori e con le persone che lo hanno sostenuto.
La decisione di lasciare il Partito Democratico segna ora l’inizio di una nuova fase, che Bartolo intende affrontare con lo stesso spirito di servizio che ha caratterizzato la sua vita professionale e pubblica: continuare a impegnarsi per una politica più vicina alle persone, meno chiusa nei propri equilibri interni e più capace di rispondere alle sfide reali del presente.
Fonte: Facebook
