Visioni notturne Sostenibili tra noti documentaristi e nuovi partner

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Talk, Letture, mostre fotografiche, performance, mini documentari: un programma “extra” per inaugurare la nuova edizione del Festival

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REDAZIONE, 18 AGO – Visioni notturne Sostenibili – notte di documentari con gli autori, in questa edizione, e nella prima veste da festival presenta il 26 e il 27 agosto 2016 a Poggioreale antica e a Gibellina Cretto di Burri/ex chiesa di santa Caterina, una serie di iniziative su peculiarità geografiche, approcci ideologi e azioni che toccano i confini dell’arte. Un fitto programma di documentari che permettono allo spettatore di addentrarsi nel territorio della Valle del Belice per scoprirne la bellezza in ogni sua forma.

La rassegna nata, con la direzione artistica di Giuseppe Maiorana, come vetrina per la promozione di documentari “dal basso”, quest’anno, da’ il via a molteplici opportunità.«Dopo cinque anni di ricercare la migliore forma e strategia per ‘educare’ alla visione dei documentari, quest’anno – afferma Maiorana – abbiamo intrapreso, quella che, forse, potrebbe essere la strada da seguire per i prossimi anni».

«Il festival – spiega – vuole essere l’occasione per mettere assieme nuove esperienze e forme linguistiche differenti con lo scopo di condividere il sapere e la visione. La presenza di nuovi partner festivalieri (il Festival della Resilienza di Macomer, il Festiva In\visible cities di Gorizia, il Siciliambiente di San Vito Lo Capo) dimostra la volontà di fare rete anche con realtà nazionali e realtà simili che, già nel loro contesto, animano e mobilitano i territori. Lo scambio con altre realtà, può senza dubbio permetterci il raggiungimento di obiettivi comuni che mirano alla valorizzazione e promozione del nostro territorio».

Chiuse le selezioni per il workshop GIOVANI ARTISTI/REGISTI dedicato a videomaker, fotografi, artisti, fumettisti e illustratori, il festival da la possibilità di partecipare al Concorso “GIOVANI VISIONI”: dedicato ai giovani di età compresa tra i 14 e i 20 anni. Ogni autore può partecipare con un solo elaborato video (spot, videoclip, corti in genere) della durata massima di cinque minuti, realizzato nei territori dei Comuni della Valle del Belìce. La partecipazione al concorso è totalmente gratuita e la candidatura dovrà essere presentata entro il 21 agosto. Tutti gli elaborati selezionati saranno pubblicati sul web per una votazione on-line partecipata e valutati dal comitato scientifico e dal presidente nonché dal direttore artistico della rassegna.

foto workinprogessEntro il 21 agosto è inoltre possibile partecipare alla SELEZIONE SQUADRA DEI VOLONTARI – Staff VnS16 dedicato a tutti i giovani tra i 18 ai 30 anni. Tra gli ambiti in cui sarà richiesta collaborazione: l’area logistica, utilizzo attivo di tutti i social network, front office al desk informazioni/accoglienza, accoglienza degli artisti; presenza attiva durante tutti gli eventi; gestione flusso del pubblico; fornitura informazioni; distribuzione materiali; Un’occasione per assistere ai workshop, laboratori, incontri e proiezioni programmati all’interno del Festival; per partecipare in maniera attiva e diretta al Festival, conoscendolo dall’interno nei suoi dettagli e nel suo backstage. Per aderire è necessario compilare il form indicando, oltre ai propri dati, le eventuali precedenti esperienze, il ruolo che vorresti ricoprire e le date di disponibilità.

«La residenza di quest’anno, – prosegue – pensata come workshop formativo e dedicata alla realizzazione di un documento video, vuole caratterizzarsi come una summer school del Belìce indirizzata a coloro che hanno voglia di approfondire o migliorare le proprie conoscenze in materia di produzione e realizzazione di un progetto di documentario».

Quest’anno, alla guida del workshop, due bravi documentaristi siciliani, Davide Gambino e Alberto Castiglione, già affezionati della manifestazione.

«Riteniamo che le loro esperienze pregresse saranno all’altezza dei temi di questa quinta edizione. Mi preme, inoltre, segnalare le novità di quest’anno. La prima dedicata alle Mini-Visioni con la presenza di corti di animazione con la continuazione di attività educative per i più piccoli e la sezione Nuovi Trailer sempre per permettere la loro promozione. Il festival, così facendo, cresce, si trasforma, promuove e conferma la sua indole di vetrina di un territorio che ha voglia, anche con poche risorse, di portare avanti una rinascita volta alla promozione del paesaggio culturale.
Partecipare a Visioni notturne Sostenibili è anche questo, ma soprattutto è un atto di amore per il territorio».

Per chi crede nelle “produzioni dal basso” durante le due serate sarà possibile sostenere il festival con una donazione.

[redazione]

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