Selinunte: Benvenuti, Welcome, Bienvenidos, Willkommen, Посмотри на рай…..BEH….

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di Elena Manzini

CASTELVETRANO, 16 FEB – Eccoli!! Due pullman di turisti a Selinunte….ma sono matti? Fuori stagione? Non è agosto!!! Quando mai si va in una località turistica ricca di storia e cultura a febbraio!!!! Come si fa a spiegar loro che nelle “stanzette dei bottoni” sono tutti presi per le elezioni comunali, devono fare e disfare alleanze, vedere se c’è qualche scheletro nell’armadio, resuscitare questo o quel politico di vecchio corso…..Non c’è tempo per pensare a sistemare la località….ancora che si è fatta “ad arte” la pseudo rotatoria in via Persefone…ovviamente con tanto di firma dell’artista, decisamente un espressionista (un bel sacco di cemento vuoto che fa bella mostra di se da ieri….troppo pesante toglierlo)


Non è che questi turisti (magari venuti dall’est e disposti pure a spendere soldi) siano un po’ troppo viziati. In fondo entrando in Selinunte possono godere di un bellissimo pannello per le informazioni turistiche (tutto nero….si sa è il colore più amato perchè sfila, non allarga, lo si mette con tutto…e così poi uno è libero di sbizzarrirsi con la fantasia, del tipo “lasciate ogni speranza o Voi che entrate”). E tutto attorno delle “installazioni” (ovviamente artistiche anche loro) che vanno dai mozziconi di sigarette ben ammucchiati a bottiglie di birra vuote abbandonate in terra, o meglio, sotto l’invitante pannello. Pura arte espressionista. Certo magari aggiungerci due o tre sacchi della spazzatura di vari colori, badate bene che si intonino con i colori della “rotondina”, un po’ di fili penzolanti e scoperti, qualche cartello semi divelto e sarebbe ancora più invitante….Poi dico, perchè non fare la strada come Pollicino: da via Persefone (dove c’è la fermata autobus) fino all’entrata del Parco Archeologico con vari tipi di immondizia, così tanto per rendere il tutto più colorato….non credo che sia impossibile trovarla sparsa qua e là….e pure “a gratis”. Immaginiamoci solo cosa possa passare per la mente di un turista polacco, russo, ce ne scampi da un tedesco…..
Alle guide poi suggerirei, dopo la visita al Parco (ovviamente ammirando quell’opera di sontuosa arte di palco in ferro decisamente molto chic & shock) di fare un giro, magari cercando un belvedereda cui scattare qualche foto ricordo. Sempre che, ovviamente, si abbia stipulato un’assicurazione sulla vita almeno cumulativa, non si sa mai di precipitare direttamente sugli scogli….

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