LA VENDETTA DELLA NATURA…..E UNA STRISCIA DI SICILIA VA KO

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fognature selinunte
REDAZIONE, 27 GIU – Che un temporale della durata di circa 45 minuti potesse mettere in ginocchio una fetta di Sicilia fa pensare, visto che non si trattava di certo del ciclone Kathrina (New Orleans per intenderci). Un temporale come tanti altri, che al Nord ci sono ogni giorno e pure conditi da tempesta grande come palline da tennis. Ebbene, risultato? La frazione di Campobello di Mazara, Tre Fontane, messa quasi in ginocchio: spiaggia, passerelle in legno devastate, cumuli di immondizia galleggiante, alberi crollati, pali della luce e con essi i fili penZolanti. Con la conseguenza che chi si ritrova ad avere delle attività balneari ha dovuto ricostruire quanto fatto con fatica in questi mesi. Certo, a volte la natura si scatena. E quando lo fa non guarda in faccia nessuno. Però se fossero stati fatti lavori di prevenzione, forse non si sarebbe arrivati a tanto….Una banalità: la pulizia dei chiusini tanto per dirne una.
Se Tre Fontane di certo ha subito dei disastri, la situazione paradossale si è invece rivelata a Marinella di Selinunte, dove sono letteralmente saltate le fognature (e mi chiedo in che modo siano stati eseguiti i lavori…), cosicchè il borgo si è ritrovato lettteralmente inondato di merda (mi si passi la pseudo volgarità ma rende meglio l’idea di qualsiasi altro termine). Dopo il disastro ci si aspettava che il giorno seguente, un’amministrazione attenta iniziasse, oltre a riparare i danni, ad igienizzare, visto che la puzza era letteralmente da discarica. E invece no! C’era altro di più urgente da fare: la continuazione di una passerella in legno al porticciolo. Ora, possibile che a nessuno sia venuto in mente che tutta la merda circolante potesse provocare qualche problema relativo alla salute pubblica, odore nauseabondo a parte? Non si deve per forza essere laureati ad Harvard per capire certe cose!!! Si potrà pensare che nel bailamme sorto non ci si riuscisse ad organizzare. Assurdo ma la si può mettere come scusante. Ma che poi non si sia pensato nei giorni seguenti alla cosa più logica, oltre alla rimozione dei rifiuti (che di certo non sono il migliore biglietto da visita per i turisti) ovvero, igienizzare….è da incompetenti. E mi sorge una domanda, che definirei spontanea, da turista che ama la zona del Belice: come mai certa stampa locale non sia entrata nel merito della questione in se? Come mai certa stampa locale non abbia voluto approfondire: c’è chi da solo si è ripulito una zona (per intenderci sosta pullman, quindi sosta turisti) senza chiedere nulla in cambio?
Non voglio pensare che a qualcuno faccia comodo che passi lo stereotipo dell’italiano, ed in particolare del siciliano, che non fa nulla, che è incapace di amministrare, che si crociola nei suoi problemi e nella sua immondizia! Perchè ci sono paesi a pochi km di distanza dove, chissà perchè, le cose funzionano: dalla raccolta differenziata dei rifiuti, dalla pulizia di strade e stradine, dall’organizzazione di eventi culturali. A proposito di questi ultimi….Selinunte cosa sta diventando una sorta di ristorante all’aperto per ricchi turisti stranieri? Solo perchè pagano chissà quale cifra? E questi soldi poi che fine fanno? Non si tiri fuori la barzelletta che è per salvaguardare il Parco Archeologico (e ribadisco più grande d’Europa) perchè neanche un pirla ci crederebbe. Non mi sarebbe dato vedere tanta sporcizia ovunque: e non è colpa solo di certi turisti ma fondamentalmente della mancanza di un attento programma di organizzazione e pulizia di un luogo che ha quel certo non so che di magico e che nel resto del Mondo ci invidiano.

di Elena Manzini – foto Castelvetranoselinunte.itelena manzini

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