Gibellina. Il pasticcio, recuperabile, della Tari 2017

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«CON LA DIFFERENZIATA AL 65% È IMPOSSIBILE CHE LA TARIFFA AUMENTI»


REDAZIONE, 10 APR – Dopo l’approvazione della Tassa sui Rifiuti, la Tari 2017, a Gibellina è tornata la confusione. La tariffa approvata in Consiglio Comunale nella seduta del 30/03/2017 riporta un aumento “presunto” di circa il 20% e apre a numerosi dubbi dei cittadini.
Sui social network è già baraonda, si è pure attivato un batti e ribatti politico: «la tassa sui rifiuti è aumentata? Come è possibile che aumenti con la differenziata al 65%? Come si calcolano i costi della Tassa sui Rifiuti? La tariffa approvata è impugnabile?». Proviamo a fare chiarezza.
Abbiamo chiesto un punto di vista ad alcuni protagonisti della vita politica della città belicina.
«Attualmente non c’è nessun aumento in bolletta» – esordisce l’ex Assessore all’Ambiente Gioacchino De Simone, spargendo acqua sul fuoco. «Il Comune ha già recapitato ai cittadini l’acconto Tari 2017 con gli stessi costi del 2016 e con le stesse agevolazioni dell’anno precedente. La tariffa, infatti, è stata approvata “in via provvisoria” e può essere modificata fino a luglio 2017»

In città è circolato un volantino della minoranza consiliare: il gruppo di opposizione dice che fare la differenziata farebbe aumentare i costi. È così?
Daniele Balsamo, Consigliere comunale di maggioranza ci dice: «Il volantino diffuso dalla minoranza è strumentale. È innegabile che la raccolta differenziata faccia diminuire i costi. Basta fare due conti: ad esempio, se smaltire una tonnellata di rifiuti indifferenziati costa circa 180 €, conferire una tonnellata di plastica non costa nulla. Smaltire lo stesso rifiuto, se differenziato, fa risparmiare. Inoltre a fine ciclo, una volta venduta la materia differenziata, l’amministrazione riceve un corrispettivo alla vendita che varia da 30 € a tonnellata per la plastica a ben 350€ a tonnellata per l’alluminio».

Come è possibile, allora, che la tariffa approvata preveda un aumento sebbene la differenziata sia al 65%?
«La tariffa approvata dall’amministrazione di Gibellina è un “pasticcio” per almeno tre ordini di ragioni», sostiene Gioacchino De Simone. «In primis, la TARI 2017 approvata “provvisoriamente” da Giunta e Consiglio Comunale fa riferimento ai costi che il Comune sosterrà nel 2017 e non a quelli già sostenuti nell’anno precedente, nel 2016 appunto».
Nino Plaia, consigliere comunale vicino al Sindaco Sutera, ci chiarisce il secondo punto: «gli uffici hanno estrapolato solo una parte del Piano Finanziario di appalto dal nuovo piano d’intervento dell’ARO Gibellina. Il PEF estrapolato contiene, nella parte relativa all’utilizzo dei mezzi, una logica industriale, quella cioè degli ammortamenti dei mezzi. Questo principio non può essere assolutamente applicato nel caso in cui i costi siano imputati per un solo anno. Inoltre nel modo in cui è attualmente affidato il servizio, risulta difficile qualsiasi tipo di controllo ed è altrettanto difficile effettuare contestazioni alla ditta appaltatrice. A questo punto, il piano d’intervento dell’ARO Gibellina andrà rivisto e corretto», tesi fortemente sostenuta dal consigliere Plaia, che in senso di protesta, infatti non ha partecipato alla votazione nell’ultimo consiglio comunale.

«Ciò significa che la tariffa approvata non tiene conto di quanta differenziata è stata fatta nel 2016, né di quanto ha incassato il Comune per la raccolta differenziata. In questo senso, la Tariffa approvata, oltre che illegittima, è frutto di un errore di calcolo. Dai miei conti, risulta che il Comune di Gibellina, nel 2016, ha speso meno di 500.000€, ma come sapete ho lasciato da qualche mese» ribadusce ancora Gioacchino De Simone.
La norma di riferimento, il D.P.R. 158 del ‘99, all’Allegato 1, è molto chiara: per evitare che la tariffa lieviti incontrollabilmente e per evitare “strane manovre politiche”, questa va calcolata in riferimento a “costi certi”, a “spese cristallizzate”, alle somme già pagate dall’Ente nel corso dell’anno precedente.
«D’altronde, tale principio è stato confermato dalla Commissione Tributaria di Trapani che, negli anni passati, ha dato ragione ai cittadini. In migliaia di ricorsi, i cittadini hanno ottenuto l’annullamento del tributo impugnando la tariffa per le stesse motivazioni» -ricorda Plaia che, per lavoro frequenta la commissione trapanese.

In utlimo, «la tariffa approvata non considera le agevolazioni e le riduzioni da raccolta differenziata che spettano, per regolamento, ai cittadini virtuosi: per capirci, chi ha usato la compostiera, chi ha conferito all’isola ecologica, chi possiede una seconda casa con questa tariffa non ha diritto a nessuna agevolazione. Cosa ancora più grave, questa tariffa non riporta i “ricavi certi” derivanti dalla vendita della raccolta differenziata del 2016: un abbattimento stimato in circa 60.000 €». «In ultimo, la tariffa approvata, come abbiamo detto si riferisce ai costi della gara d’appalto per la gestione dei rifiuti dal 2017 al 2023. Ebbene tale gara non è mai stata espletata. Se così fosse, il Piano dei Costi dovrebbe riportare eventuali ribassi d’asta, che potrebbero aggirarsi intorno al 20%», precisa Daniele Balsamo, Consigliere Comunale di maggioranza. «Come ho già detto in Consiglio Comunale, non tenere conto di tutto questo ha un costo: il costo complessivo della tariffazione prevista per quest’anno rischia di aumentare, ma c’è l’impegno fermo dell’ amministrazione di fare di tutto affinché, attraverso una rideterminazione, emergano numeri certi e reali, e non fantasie».

Sembrano molto preoccupati i tre, per le prospettive che si possono aprire sul futuro. «A questo punto se, da cittadini, speriamo che l’amministrazione si ravveda e torni sulla “retta via”, da politici, intravediamo scenari preoccupanti: c’è il rischio di compromettere gli enormi sforzi degli anni scorsi ma, soprattutto, di riesumare i fantasmi di un passato non troppo lontano in cui la gestione dei rifiuti era senza controllo».

 
Daniele Balsamo, consigliere comunale del gruppo “Con Sutera per Gibellina” – Antonino Plaia, consigliere comunale del gruppo “Con Sutera per Gibellina” –Gioacchino De Simone, ex Assessore all’Ambiente del Comune di Gibellina –

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