“E siamo ancora qua…..eh già “…..

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di Elena Manzini

REDAZIONE, 14 OTT – Ci siamo. Ancora. Già….il 2017 è il possibile anno della svolta per la Sicilia e per alcuni paesi dove si terranno le elezioni amministrative. “Svolta” parola abusata, perché sono sempre e solo cambiati i nomi ma la sostanza è sempre la stessa. Ed è sempre la stessa maniera di fare politica. Di nuovo sotto il sole proprio nulla se non i nomi delle varie liste civiche che via via nascono come funghi nelle quali sono confluite le solite persone, dai soliti noti cognomi.
A Castelvetrano non passa giorno che non si sappia della nascita di una lista civica. Il modo più semplice per i volponi della politica vecchio stile di riciclarsi, e, perché no?! assicurarsi ancora per qualche anno soldi e privilegi. Non si è ancora nel clou dei dibattiti, dei comizi, del battage pubblicitario ma le danze sono aperte già da un po’: come “trottolini amorosi” ci sono personaggi che, canticchiando “du du da da” si intrufolano ovunque. Non mancano anche i “falsos amigos” che con aria collaborativa fanno proposte a dir poco oscene usando parole come “infiltrarsi”. Capisco che la parola “infiltrazione” e derivati sia su ogni bocca e quindi familiare, ma sinceramente sentirla da chi intende fare politica per risollevare le sorti di Castelvetrano-Selinunte, non solo stupisce ma risulta rivoltante.
Scorrendo qua e là tra le liste che “Lottano per la dignità” di Castelvetrano, che “Non ci fermeremo”, gli “Indignados” ce n’è per tutti i gusti, salvo poi comprendere che tutti dicono le stesse cose, talvolta arrivando a fare proprie frasi già pronunciate anni fa e riproposte oggi da un movimento”rinascente”. Una tipica Commedia dell’Assurdo ahimè reale. Logica la domanda credo: “Perché frammentarsi e non confluire in un medesimo gruppo?” Una delle tante risposte, che sorge spontanea, è che il tutto sia abilmente manipolato dai vecchi appartenenti ai cosiddetti partiti ufficiali avendo compreso l’assuefazione del popolo alle solite sigle. Considerando poi che “si tiene famiglia” si piazzano almeno quattro famigliari in quattro liste differenti in modo tale da poter garantire un’entrata sicura, si spera, per qualche anno. Nella sostanza si stanno facendo con largo anticipo conti e conticini per la distribuzione delle poltrone. Chissà però se sapranno collocare quei circa 1000 voti di chi si ribella alla solita minestra ed ai quali non è mai piaciuto giocare a “domino”…. In tutto questo bailamme il grande assente è il M5S, scioltosi come neve al sole, che pare non aver più niente da dire, nulla di nuovo da proporre, nulla per cui protestare…Che serva una scialuppa di salvataggio?

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