Club per l’UNESCO di Castelvetrano Selinunte: presentazione del libro “Giustizia e Sanità”

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Club per l’UNESCO di Castelvetrano Selinunte con la collaborazione dell’I.I.S.S. Cipolla – Pantaleo – Gentile, e con il patrocinio del Comune di Castelvetrano, dell’Ordine dei Medici della provincia di Trapani e dell’Ordine degli Avvocati di Marsala organizza incontro su “Giustizia e Sanità”.

Venerdì 22 ottobre ore 16.30, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico M. Cipolla di Castelvetrano, si terrà un incontro sul tema “Giustizia e Sanità”. All’incontro, organizzato dal Club per l’UNESCO di Castelvetrano Selinunte con la preziosa collaborazione dell’I.I.S.S. Cipolla – Pantaleo – Gentile, e con il patrocinio del Comune di Castelvetrano, dell’Ordine dei Medici della provincia di Trapani e dell’Ordine degli Avvocati di Marsala, sarà presente Diego Cieli, Autore del libro “Giustizia e Sanità”, edizioni Lithos, che presenterà il libro e colloquierà sul tema con gli intervenuti. La pubblicazione pone sotto la lente d’ingrandimento tutte le variabili in gioco nell’ormai critico rapporto medico/paziente, ma anche dell’importanza delle interferenze, non di rado criticabili, della componente legale e/o mediatica. Gli argomenti affrontati sono: la responsabilità sanitaria, il rischio clinico, la medicina difensiva ed il rapporto tra giustizia, moralità e pregiudizio, nel tentativo di definire il ruolo e l’influenza esercitata dalla stampa e ancora il subdolo fenomeno della speculazione.
Nel libro, Diego Celi, esamina lo spinoso tema del rapporto fra medico, paziente e giustizia. Argomento questo che negli ultimi anni ha subito un’impennata d’importanza e rilevanza non precedentemente prevedibile e che ha portato al nascere della medicina difensiva. L’autore entra nel merito della appropriatezza dell’attuale percorso giudiziario, dalla istruttoria al passaggio in giudicato, che a volte persegue solo la ricerca della colpa oggettiva, non sempre contestualizzata, in un rito processuale stereotipato. Nell’attuale scenario, avvalorato dalla strumentalizzazione dei mezzi di informazione, purtroppo più che la giustizia viene fomentata e perseguita la speculazione e il guadagno economico, anche quando non ci sono i presupposti. Le conseguenze sono un degrado dei rapporti sociali, il pregiudizio e la perdita di fiducia in chi è posto a difesa della salute, una perdita economica e di appropriatezza personalizzata della cura, causata dalla conseguente medicina difensiva messa in atto dai Sanitari. In quest’ultimi, per le conseguenze psicologiche dell’atto giudiziario, sono in costante crescita il disagio e la insicurezza del ruolo, la sindrome del burn out. Attraverso un’analisi puntigliosa e completa di tutte le componenti (morale, etica, giuridica, mediatica, professionale) che concorrono a questa tematica, l’autore propone interessanti spunti di riflessione su quali si potrebbero tessere le ipotesi di una migliore armonizzazione del rapporto fra gli attori interessati a questa problematica e che trova un’efficace sintesi nella citazione di un Anonimo riportata all’inizio della pubblicazione “La medicina è fallace, la giustizia non è un dogma”.

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