[Video] Bari. Truffa alla Regione Puglia su indennizzi agricoli, scatta il blitz: 6 arresti e sequestri da 22 milioni di euro

https://testcovid.costruiresalute.it/
Reading Time: 3 minutes

 

 

 

 

GUARDIA DI FINANZA: ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA  ALLA TRUFFA AI DANNI DELLA REGIONE PUGLIA ED AUTORICICLAGGIO.  ESEGUITE MISURE CAUTELARI PERSONALI NEI CONFRONTI DI 7  SOGGETTI, TRA CUI 4 AVVOCATI, E SEQUESTRATI BENI PER UN VALORE  DI OLTRE 22 MILIONI DI EURO. 

REDAZIONE – Nella giornata odierna i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari hanno  eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emessa – su richiesta  della locale Procura della Repubblica – dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale  di Bari nei confronti di 7 persone (di cui 6 sottoposti agli arresti domiciliari e 1 interdetta  dall’esercizio dell’attività professionale per la durata di mesi 6). I destinatari delle misure  cautelari sono indagati, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere, truffa  aggravata, falsità ideologica, corruzione in atti giudiziari ed autoriciclaggio. 

Con il medesimo provvedimento è stato, inoltre, disposto il sequestro di beni mobili, immobili  e di disponibilità finanziarie per un valore di oltre 22 milioni di euro, in corso di esecuzione. 

I 6 soggetti destinatari della misura cautelare personale degli arresti domiciliari sono 3  avvocati e 1 dipendente di uno studio legale barese, 1 consulente di un’associazione a tutela  dei consumatori di Barletta e 1 operatore giudiziario in servizio presso l’Ufficio delle  Esecuzioni Mobiliari del Tribunale di Bari. È stata anche disposta la misura interdittiva del  divieto temporaneo di esercitare l’attività forense per 6 mesi nei confronti di un altro avvocato  barese. In tale contesto sono complessivamente 21 le persone indagate. 

Il provvedimento cautelare costituisce l’epilogo di articolate e complesse indagini avviate  dalla locale Procura della Repubblica e svolte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia  Economico-Finanziaria di Bari a seguito di una denuncia presentata alla predetta A.G., nel  maggio del 2018, in ordine alla presunta indebita percezione di compensi professionali da  parte di alcuni avvocati facenti parte di uno studio professionale barese. 

Alla luce di quanto denunciato, tali legali – mediante condotte fraudolente – avrebbero  indebitamente percepito compensi spettanti per il patrocinio in innumerevoli contenziosi civili  intentati contro la Regione Puglia per conto di oltre 3000 agricoltori, al fine di ottenere il  pagamento dei contributi di cui alla Legge Regionale n. 29/1982, a titolo di indennità  compensativa (corrisposta negli anni 1989 – 1993) in favore di imprenditori agricoli operanti  in aree geografiche svantaggiate.

Le investigazioni – effettuate mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, analisi  documentali ed indagini finanziarie – hanno consentito di disvelare un’associazione per  delinquere, con base operativa a Bari, la quale, attraverso complessi e diversificati  meccanismi fraudolenti, ha intrapreso nei confronti della Regione Puglia migliaia di  contenziosi di natura civilistica, al fine di conseguire ed incrementare illecitamente i  pertinenti compensi professionali. 

È stato accertato, in particolare, che la compagine criminale – utilizzando anche mandati  difensivi falsi, perché riportanti le firme apocrife degli imprenditori patrocinati, oppure perché  riferiti a persone decedute – ha artificiosamente frazionato i contributi complessivamente  spettanti a ciascun agricoltore nelle diverse annualità. In tal modo i legali, componenti  dell’associazione per delinquere, hanno intentato, per ciascuna annualità, altrettante cause  civili finalizzate ad ottenere il pagamento sia delle indennità agricole spettanti, sia delle  connesse spese legali, in questo modo indebitamente incrementate. 

Una volta ottenuta la corresponsione dei contributi spettanti agli agricoltori, l’organizzazione  criminale ha provveduto ad attivare nei confronti della Regione Puglia nuovi contenziosi,  questa volta tendenti ad ottenere il riconoscimento degli interessi di mora maturati sui  ritardati pagamenti delle indennità agricole, nonché il pagamento di quelle spese legali che,  benché riconosciute in giudizio, non erano state ancora rimborsate dal predetto Ente. 

Le investigazioni – che hanno consentito di quantificare in oltre 22 milioni di euro le somme  illecitamente percepite in danno del bilancio della Regione Puglia – hanno, in più, fatto  emergere gravi condotte corruttive nei confronti di un infedele operatore giudiziario in  servizio presso la Cancelleria delle Esecuzioni Mobiliari del Tribunale di Bari, il quale – in  violazione dei propri doveri di ufficio ed in cambio di denaro e di altre utilità – ha istruito le  richieste di rimborso avanzate dagli indagati anticipando le udienze dell’esecuzione rispetto  agli ordinari tempi di attesa. 

Le indagini finanziarie, infine, hanno permesso di riscontrare diverse operazioni di  autoriciclaggio poste in essere da alcuni degli indagati che hanno trasferito su conti correnti  bancari nella propria disponibilità parte degli ingenti proventi illeciti conseguiti.

https://www.sabatechnology.tech/

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*