TRAPANI: Manca il medico, stop agli interventi in day hospital

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  Una scelta assunta dopo che è scaduto il contratto al medico che garantiva il servizio. “C’è il blocco delle assunzioni – spiega il direttore sanitario del presidio ospedaliero, Francesco Giurlanda – e con soli tre medici non riusciamo più ad assicurare il funzionamento dell’ambulatorio”

oculista

TRAPANI 19 GEN. – . Al reparto di Oculistica dell’ospedale «Sant’Antonio Abate» sono state sospese tutte le prestazioni ambulatoriali. Una scelta assunta dopo che è scaduto il contratto al medico che garantiva il servizio. «C’è il blocco delle assunzioni – spiega il direttore sanitario del presidio ospedaliero, Francesco Giurlanda – e con soli tre medici non riusciamo più ad assicurare il funzionamento dell’ambulatorio. Enormi i disagi per gli utenti: «Martedì mattina – racconta Anna Bonventre, figlia di Palma Vultaggio, una paziente di 70 anni – mi sono recata in ospedale perchè mia mamma aveva prenotato un intervento laser per togliere una cataratta. Appuntamento che era stato preso circa 40 giorni prima, in occasione del primo intervento all’altro occhio. L’infermiera mi ha riferito che le prestazioni sono state sospese perchè non c’è più un medico disponibile. Mi chiedo – dice la donna – se questo è corretto. Assieme a mia madre c’erano altri pazienti che hanno avuto la stessa sorte».Il direttore sanitario non è in grado di assicurare se e quando l’ambulatorio riprenderà a funzionare: «gli unici tre medici oculisti sono impegnati a garantire gli interventi chirurgici in regime di ricovero e non sappiamo, al momento, se sarà possibile stipulare un nuovo contratto». Per gli utenti che intendono usufruire del servizio ambulatoriale di oculista non rimane che rivolgersi agli ospedali di Castelvetrano e Marsala. Il taglio delle spese sta creando problemi anche in altri reparti del «Sant’Antonio», dove ben il 40% del personale medico è incaricato: quattro medici su dieci, insomma, lavorano a contratto. La situazione più singolare si registra in Oncologia dove a tempo indeterminato c’è soltanto il primario del reparto. I contrattisti, tra l’altro, ad ogni incarico, hanno bisogno di una fisiologica fase di rodaggio; spesso, non appena entrano in sintonia con il sistema sono costretti a lasciare l’incarico. E bisogna ricominciare!

 di GIANFRANCO CRISCENTI – gds.it

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