Siracusa, Il dipendente “infedele” assente dagli uffici ma insegnante supplente a scuola

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SIRACUSA, 20 GEN –  Chiedeva permessi e si assentava dal suo posto di lavoro per andare a insegnare a scuola come supplente in un istituto scolastico cittadino. Il dipendente comunale infedele per cui è stata avviata la procedura di licenziamento  è stato scoperto a metà dello scorso anno grazie all’attenzione del dirigente della scuola in cui insegnava, che dopo averlo visto in un ufficio del municipio aretuseo, ha verificato l’ipotesi rivolgendosi proprio ai suoi colleghi.

L’insegnante supplente utilizzava i permessi grazie alla legge 104, che concede ai dipendenti pubblici la possibilità di assentarsi dal posto lavoro per malattia personale o per assistere i familiari, ma non aveva alcuna reale necessità in tal senso. Tanto che andava a insegnare al mattino.

Per la prima volta il Comune di Siracusa licenzia un dipendente comunale – sottolinea il sindaco Giancarlo Garozzo – va sicuramente detto che la stragrande maggioranza dei dipendenti comunali è fatta da persone che svolgono con dedizione il proprio lavoro. È chiaro però che non possiamo nascondarci dietro un dito, dicendo che tutti sono corretti. Si è arrivato al licenziamento dopo oltre un anno di scartoffie burocratiche, il dipendente in questione si assentava dal posto di lavoro per andare a svolgere altre prestazioni lavorative in altro luogo. Anche su questo sto con Renzi, è una questione di etica, al di là dei risvolti giudiziari che può avere la vicenda, non è accettabile che chi è retribuito con fondi pubblici non abbia ancora capito il momento di crisi che stiamo vivendo, che c’è tanta fame di lavoro e che comunque rientra nella categoria dei “fortunati”. Sì alla riforma della pubblica amministrazione che in questi casi prevede il licenziamento in 48 ore“.

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