Sequestro da 5 milioni della Dia a Mazara

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REDAZIONE, 19 LUG – La Direzione Investigativa Antimafia di Trapani ha sequestrato beni per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore mazarese Vito Di Giorgi, 64enne, e del suo nucleo familiare. La proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, avanzata dal Direttore della D.I.A. Nunzio Antonio Ferla, è stata accolta dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione – che ha emesso il relativo provvedimento condividendo le investigazioni condotte dalla D.I.A. trapanese, d’intesa con il Procuratore Aggiunto Dr. Bernardo Petralia, coordinatore del “Gruppo Misure di Prevenzione” della D.D.A. di Palermo. Vito Di Giorgi, noto imprenditore operante nei settori edile ed immobiliare, pur non annoverando a proprio carico condanne per mafia, rientra, secondo la Dia, nel novero dei soggetti indiziati di “appartenenza” ad una associazione di tipo mafioso. Già nel luglio del 1996 il Tribunale di Trapani, ritenendolo socialmente pericoloso, lo sottopose alla misura della “sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di 4 anni” (ridotta in appello a tre) per “gravi indizi in ordine alla sua appartenenza alla consorteria mafiosa operante nel territorio di Mazara del Vallo, già facente capo a Mariano Agate…”.

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