Ragusa, spacciavano ectsasy: Sulle pasticche il logo di whatsapp [Video e foto]

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REDAZIONE, 24 APR – Stavano  entrando in un locale di Marina di Ragusa carichi di anfetamine, cocaina ed ecstasy  per rifornire i partecipanti ad una serata danzante nel cuore della “movida” ragusana. Ma la polizia ha fermato ed arrestato una coppia di spacciatori che confezionava le pasticche di ecstasy con il simbolo dell’icona di “WhatsApp”. Nel frigo di casa dei due arrestati sono state trovate le scorte: centinaia di pasticche, materiale per il confezionamento, anfetamina in polvere da suddividere in dosi e bilance di precisione. La ragazza ha riferito agli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria che “in frigo l’anfetamina si conserva meglio”.

In manette sono finiti Giovanni Nicastro, di Vittoria di 26 anni e Jessica Kaftirani di Ragusa di 22 anni. I due erano sotto osservazione da un po’ e così i poliziotti in borghese si sono posizionati sul lungomare Bisani dove era stata organizzata una serata danzante. Nicastro era stato segnalato ai poliziotti come il più attivo nella cessione di droga e che veniva collaborato dalla sua fidanzata con la quale conviveva. Ad un certo punto i poliziotti hanno notato Nicastro e la sua fidanzata a bordo dell’auto e seduti nei sedili posteriori altri due ragazzi, probabilmente acquirenti.

Immediatamente, due auto della Polizia hanno bloccato ogni via di fuga e tutti e quattro i soggetti sono stati fatti scendere e sottoposti a perquisizione, proprio mentre stavano per parcheggiare per recarsi in discoteca.La perquisizione personale eseguita sul posto, dava esito positivo: un ragazzo ragusano è stato trovato in possesso di una dose di marijuana per uso personale e per questi motivi è stato segnalato al Prefetto di Ragusa, mentre Giovanni Nicastro, è stato trovato in possesso di diverse dosi di anfetamina, ecstasy, cocaina e Mdma. Poi è stata effettuata una perquisizione nella casa dei due e nel frigorifero della coppia, è stata trovata una grande scatola in plastica solitamente utilizzata per conservare alimenti, piena di centinaia di pasticche di ecstasy, anfetamina ed anche dosi di cocaina. L’anfetamina era ancora da suddividere in dosi, difatti in un cassetto della cucina c’era tutto il materiale necessario per confezionare le pasticche. Complessivamente sono state trovate centinaia di pasticche di ecstasy con impresso il logo di WhatsApp. Oltre all’ecstasy sono state trovate decine di dosi di cocaina, decine di dosi di anfetamine e oltre 50 grammi ancora da confezionare in dosi, oltre a paracetamolo in polvere per tagliare la droga e produrre più dosi.

Alla richiesta sulla provenienza della droga e quindi per comprendere il canale di approvvigionamento dell’ecstasy e dell’anfetamine (che sono di particolare pericolosità per i giovani assuntori), i due arrestati non hanno voluto collaborare in alcun modo con gli uomini della Squadra Mobile e pertanto sono in corso indagini della Polizia di Stato per risalire a chi ha fatto da tramite per l’acquisto di queste droghe artificiali.

lasicilia.it

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