Operazione antidroga “Alì Park”: arrestati 9 stranieri e 1 italiano (Video)

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Stroncato dalla Questura di Terni, in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della  Guardia di Finanza di Ancona, nel quadro dell’operazione denominata “Alì Park”, un considerevole  traffico di sostanze stupefacenti, in particolare eroina, gestito da un’associazione criminale che importava la droga dall’estero, la “lavorava” ed, infine, la cedeva a terzi, per rifornire il mercato cittadino e alcune  aree della Toscana. Base logistica della redditizia attività illecita, un money-transfer nei pressi della  stazione ferroviaria cittadina, utilizzato per un giro di affari ammontante a migliaia di euro al mese. 

Dieci le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. di Perugia, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (Procuratore Aggiunto di Perugia Giuseppe Petrazzini), nei confronti  di altrettanti indagati – 6 pakistani, 2 tunisini, 1 nigeriano e 1 italiano – ritenuti responsabili, a vario titolo,  della violazione dell’art. 74 Legge 309/90 (associazione finalizzata al traffico stupefacenti). L’inchiesta,  avviata dalla Procura della Repubblica di Terni (Sostituto Procuratore della Repubblica Camilla  Coraggio), ha preso le mosse dal fermo di indiziato di delitto, per la violazione della normativa sugli  stupefacenti, operato nel marzo 2019 a Ventimiglia dalla Squadra Mobile ternana, di un 41enne  marocchino, residente in città, che si stava recando all’estero. 

L’attività, poi proseguita con il coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia e con il supporto  del Servizio Centrale Operativo, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Servizio Polizia  Scientifica, ha consentito di far luce sul gruppo criminale, che riceveva lo stupefacente dal Pakistan, per  lo più per via aerea. La droga, in alcune occasioni, veniva trasportata in forma solida, come fosse plastica  o gomma per il rivestimento delle valigie, tanto da assicurare un perfetto occultamento ai “corrieri”.  L’eroina, una volta giunta a Terni, veniva poi sottoposta ad una procedura chimica per riacquisire la  consistenza originale. 

A capo dell’organizzazione, un pakistano di 45 anni, residente a Terni, che “dirigeva” gli altri membri  dell’organizzazione, impartendo ordini per tutte le varie fasi del traffico, dall’acquisto alla cessione. Oltre  ai 6 pakistani, i 2 tunisini ed il nigeriano garantivano un canale continuativo e diffuso di cessione dello  stupefacente: uno dei due tunisini ed il nigeriano erano difatti attivissimi su Terni, mentre l’attività  dell’altro tunisino – residente ad Empoli – si concentrava su parte del mercato toscano.  

La complessa ed articolata attività di indagine, è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con  il G.I.C.O. – Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata – Sezione G.O.A. – Gruppo Operativo Antidroga – della Guardia di Finanza di Ancona, con il quale sono stati operati ingenti sequestri di  stupefacente ed arresti in tutta Italia: complessivamente oltre 12 kg di eroina e circa 300 gr. di cocaina e, sempre per la violazione della normativa sugli stupefacenti, ulteriori 6 arresti in flagranza di reato oltre  ad un fermo di indiziato di delitto. 

Fra gli arresti, quello di un italiano a Orte, nei pressi del casello autostradale e, in particolare, quello di  un corriere pakistano minorenne, nel maggio 2019 a Trieste, mentre tornava dal Pakistan, dopo aver fatto  scalo a Doha in Qatar e a Vienna in Austria, trovato in possesso di una valigia con all’interno una sostanza  micro-saldata, simile alla plastica, poi risultata eroina per un peso superiore ai 6 kg. Sempre a maggio,  sono stati arrestati due pakistani al casello autostradale di Orvieto, con oltre 2 kg di eroina, mentre, a  settembre 2019, sempre la sezione Antidroga della Squadra Mobile ternana ha arrestato una coppia di  pakistani, moglie e marito, trovati in possesso di grossi frullatori artigianali in casa a Borgo Bovio – usati  per la “preparazione” della sostanza stupefacente – e circa 1 kg. di eroina. 

E’ stato accertato che l’organizzazione aveva sul territorio ternano la disponibilità di almeno 5  appartamenti, dove occultava lo stupefacente per poi “lavorarlo”, ubicati fra la stazione ferroviaria e il  quartiere di Borgo Bovio, uno dei quali era proprio quello abitato dalla coppia dei giovani sposi. 

All’esecuzione delle misure cautelari in carcere hanno partecipato, oltre alla Guardia di Finanza di  Ancona, il Commissariato di P. S. di Empoli, la Squadra Mobile di Roma – due degli arrestati risultano  domiciliati a Roma – il Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche, unità cinofile di Nettuno e il  Reparto Volo della Polizia di Stato. 

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