Cingoli (MC). Carabinieri: rissa, divieto d’accesso alle aree urbane per tre giovani

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I Carabinieri della Stazione di Cingoli hanno notificato a tre giovani altrettanti provvedimenti che vietano loro l’accesso a determinate aree e a pubblici esercizi del Comune di Cingoli, perché secondo le indagini dei militari sono risultati responsabili di una rissa.
I fatti risalgono alla notte tra il 2 ed il 3 luglio ultimi scorsi quando, per futili motivi, in Cingoli via della Portella, presso il parcheggio pubblico situato tra aree comunali adibite a verde pubblico ed il bar “Garden”, luogo di ritrovo dei giovani del posto e dei comuni limitrofi, un gruppetto di alcuni ragazzi in stato di ubriachezza, aggrediva con testate e pugni al volto un coetaneo perché, sul proprio “Ape Car”, aveva apposto un adesivo recante la scritta “MASHALLAH” (Nell’Islam, l’espressione ma šāʾ Allāh (in arabo: مَا شَاءَ ٱللَّٰهُ‎, ovvero ‘Come/ciò che Dio ha voluto’) esprime sorpresa, rispetto, gratitudine e gioia per le azioni o i successi di qualcun altro (quali un buon voto, la nascita di un figlio ecc.). Proveniente dal Corano, la locuzione (letteralmente ‘quello che Allah ha voluto’), assai diffusa nel mondo arabo, è radicata specie nelle regioni a tradizione islamica (persiana, turca, bosniaca, albanese, indonesiana ecc.). Inoltre, questa può valere anche un’esclamazione di ammirazione (quando colpiti da qualcosa di bello) o di auspicio (contro il malocchio o per contenere un’eventuale invidia). (Cit.). In soccorso al giovane malmenato era intervenuta una coppia che, parimenti, veniva aggredita e minacciata.
Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Cingoli intervenuti sul posto, consistite nell’acquisizione delle testimonianze raccolte dai presenti, hanno consentito di ricostruire i fatti, deferendo così i responsabili alla competente Autorità Giudiziaria. Considerata la pericolosità dei giovani – di età compresa tra i 19 ed i 23 anni – responsabili della rissa, i Carabinieri hanno richiesto ed ottenuto dalla Questura di Macerata l’emissione dei provvedimenti (D.A.C.Ur. Divieto d’accesso alle aree urbane), che vietano loro l’accesso ad alcuni locali correnti in Cingoli ed al parcheggio pubblico sito in via della Portella, nei confronti dei responsabili identificati.
Uno dei tre destinatari è stato altresì deferito in stato di libertà dai Carabinieri all’Autorità Giudiziaria perché sorpreso presso uno dei luoghi vietatogli dal provvedimento notificatogli pochissime ore prima.
La notifica di due dei “divieti” è stata formalizzata solo ieri perché i rispettivi destinatari sono rientrati dall’estero al termine di una vacanza.

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