Mazara, domani il Rapporto Annuale sulla Pesca e sull’Acquacoltura 2012

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MAZARA, 27 MAG. – Alla presentazione del “Rapporto 2012 sulla pesca e sull’acquacoltura” sarà dedicata la riunione plenaria dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo che si terrà domani a partire dalle ore 10.00 presso l’Hotel Giardino di Costanza (Via Salemi, km 7.100, Mazara del Vallo).

Il ”Rapporto Annuale sulla Pesca e sull’Acquacoltura in Sicilia”, previsto dalla Legge Regionale n° 16 del 2008, è redatto dall’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, presieduto dall’Ing. Giuseppe Pernice.

Alla stesura della quarta edizione del “Rapporto Annuale” hanno collaborato ricercatori, giuristi ed economisti sia italiani che dell’intera area del Mediterraneo, tutti componenti dell’Osservatorio. Nella sua versione ufficiale e completa (la bozza era stata presentata lo scorso 8 febbraio a Palermo) si ha una “fotografia” molto utile circa la conoscenza degli aspetti tecnico–biologici, ambientali e socio-economici della filiera della pesca mediterranea. Nel Rapporto 2012 vengono altresì proposte iniziative per la salvaguardia delle risorse ittiche, per l’ammodernamento e la ristrutturazione del settore, la qualificazione e valorizzazione dei prodotti ittici del Canale di Sicilia mediante la certificazione di filiera e la messa in atto di iniziative comuni di marketing transnazionale previsti o realizzati dal Distretto della Pesca, dagli enti pubblici e dagli operatori del settore; il nuovo Rapporto fissa la nuova strategia comune per la pesca nel Mediterraneo, basata sui principi della “Blue Economy” e cioè sulla responsabilità individuale e multilaterale per la salvaguardia delle risorse ittiche attraverso una pesca razionale ed eco-sostenibile.

Nella sessione pomeridiana, il cui inizio è previsto per le 14.30, si riunirà il gruppo di lavoro sulla “Marine Strategy” (disciplinata dalla Direttiva 2008/56/CE-MSFD a cui ha fatto seguito il D.Lgs. n° 190/2010), che vedrà la partecipazione di tutti i principali attori coinvolti per stabilire una strategia condivisa (saranno presenti diversi rappresentanti di Paesi del Mediterraneo) rispetto alle regole di protezione e salvaguardia dell’ambiente marino. Questa sessione sarà inoltre l’occasione per riunire i partecipanti della sub-regione Mar Ionio-Mar Mediterraneo Centrale di cui la Regione Siciliana è capofila. Ad introdurre i lavori sarà il Dr. Franco Andaloro, Dirigente di Ricerca e Responsabile Dipartimento Uso Sostenibile delle Risorse, ISPRA. Interverrà il Dr. Renato Grimaldi, Direttore Generale della Direzione Protezione della Natura e del Mare, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. A concludere i lavori della giornata interverranno il Dr. Dario Cartabellotta, Assessore regionale alle Risorse Agricole e Alimentari, e la Dr.ssa Maria Lo Bello, Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente.

 Rapporto Annuale sulla Pesca e sull’Acquacoltura in Sicilia 2012 

Dati salienti 

I dati dimostrano come la Politica della Pesca adottata negli ultimi anni dall’Ue ha contribuito al ridimensionamento del comparto peschereccio siciliano. Alla data del 31 dicembre 2012 l’intero compartimento marittimo siciliano ha contato 2.949 battelli, al 31 dicembre del 2011 erano 3.035. Nel 2012 la stazza lorda complessiva della flotta peschereccia si è attestata a 51.708 GT (nel 2011: 55.778 GT); la stazza media di un battello di pesca in Sicilia è di 17,53 GT. La potenza complessiva dei motori della flotta siciliana è 244.743 KW (nel 2011: 256.519 KW); la potenza media si attesta invece ad 83 KW. La vetustà della flotta si attesta intorno all’età media di 33,3 anni, dieci anni fa la media era 28 anni. Soltanto 4 battelli di pesca risultano essere stati costruiti nel 2012, questo è un dato allarmante che fa riflettere in merito alla crisi della cantieristica navale. Al contempo però la flotta peschereccia si è ridotta, da come si evince dal dato sopra riportato, vi è stata la perdita di 86 battelli a fronte della politica delle demolizioni sostenuta dall’Ue. A fronte di tali dismissioni, nell’intero 2012, hanno perso il lavoro 400 pescatori, di riflesso hanno si sono persi 800 posti di lavoro nell’intero indotto; nel complesso così la filiera ittica ha perso 1200 posti di lavoro. Anche nell’anno appena trascorso si è riscontrato un forte incidenza dei costi energetici sui costi di armamento, il costo del gasolio nel 2012 è risultato triplicato rispetto al 2003 e ciò ha certamente penalizzato soprattutto il settore della pesca a strascico ed industriale. Secondo il Rapporto Annuale la flotta peschereccia più grande in Sicilia risulta ancora Mazara del Vallo con 244 natanti di cui 123 con licenza di pesca a strascico; qui la stazza complessiva si attesta a 19.278 GT, mentre la stazza media di un natante risulta 86,06 GT, la potenza media di un natante è 247,3 KW.

(nella foto: Giovanni Tumbiolo e Giuseppe Pernice)

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