Campobello. Gli alunni dell’ istituto “G.B. Ferrigno/Accardi” hanno partecipato al Progetto “La Sciarpa della Pace”

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PARTECIPAZIONE AL PROGETTO “LA SCIARPA DELLA PACE: “Avvolti in un abbraccio di bellezza e colori.

Giorno tre dicembre 2021 una rappresentanza degli alunni dell’ istituto “GB Ferrigno/Accardi” di Campobello, accompagnati dalla docente Vincenza Leggio, delegata dalla Dirigente Scolastica dottoressa Caterina Buffa, ha partecipato al progetto ” La sciarpa della pace”, in collaborazione con l’associazione AGE, patrocinato dall’ Assemblea Regionale Siciliana, ARS. Il progetto è in sintonia con l’obiettivo 16 di Agenda 2030” Promuovere giustizia, pace e istituzioni solide”. La manifestazione si è svolta nell’aula consiliare del Comune di Campobello. Dopo i saluti istituzionali da parte del vice–sindaco Antonella Moceri, i responsabili del progetto: la professoressa Angela Stallone , presidente dell’AGE di Campobello e la signora Silvana Pampillonia, hanno spiegato il significato simbolico della sciarpa, composta da mattonelle di vari colori 10 per 10 e larga un metro, oggi più di 100 metri. La sciarpa simbolicamente avvolge con un abbraccio tutti i popoli, dando un senso di speranza ai giovani, dignità alle persone, ricreare e diffondere la bellezza che il Covid ha sottratto agli occhi di chi osserva. L’osservazione, infatti, permette di provare emozioni e definire ciò che è bello. Agli alunni partecipanti è stato consegnato il segnalibro come “ambasciatori di pace” e una targa di riconoscimento all’istituto. Successivamente gli alunni hanno portato in corteo la sciarpa in chiesa Madre per partecipare alla celebrazione Eucaristica presieduta dal vicario generale della diocesi don Vincenzo Greco. Dobbiamo educare e diffondere la bellezza, intesa come pace, amore, armonia interiore, oltre che esteriore. La bellezza esige la piena libertà e realizzazione dell’individuo nel rispetto della diversità.
Compito della scuola è proprio quello di educare alla bellezza, organizzare esperienze dallo stupore estetico, coniugata nella relazione con il mondo, mediata dal pensiero e dalla conoscenza. Per questo motivo la competenza sociale e narrativa è alla base di una possibile esperienza educativa in qualsiasi ambito disciplinare. David Hume sosteneva che una causa evidente per cui l’uomo non avverte il sentimento della bellezza è la “ mancanza di quella delicatezza dell’immaginazione necessaria per essere sensibili a quelle emozioni più sottili”.      Il contrario della bellezza non è la bruttezza ma l’insofferenza culturale e l’ignoranza emozionale.

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