[Tecnologia] Spesa alimentare e digitale: come cambiano consumi e abitudini

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Il 2020 ha comportato tantissimi cambiamenti nella nostra vita e nella società, la maggior parte delle quali legati alla pandemia. Tutti, dai cittadini alle aziende, hanno dovuto fare di necessità virtù e adattarsi alle nuove condizioni, che in molti casi hanno sottolineato il ruolo fondamentale del digitale.

Una verità che, come scopriremo, vale soprattutto per la spesa alimentare.

Nel 2020 è boom per l’e-grocery

A causa del lockdown di marzo e aprile, molti italiani hanno dato una chance al cosiddetto e-grocery, ovvero la spesa online che ha tra i suoi vantaggi quello di evitare code e lunghe attesa al supermercato.

Sebbene attualmente la situazione sia in parte più tranquilla rispetto a qualche mese fa, le famiglie hanno imparato che grazie a Internet si risparmiano tempo ed energie, quindi ancora oggi continuano ad acquistare il cibo sul web. Il merito è anche di alcuni servizi che consentono di farsi consegnare la spesa a casa e che, come nel caso di Easycoop ad esempio, sono molto semplici ed immediati da utilizzare.

Anche i dati testimoniano l’enorme successo di questi servizi digitali: stando alle ricerche di settore, infatti, al momento circa il 30% dei cittadini tricolori ha preso questa abitudine, e non l’ha più abbandonata, per via dei tanti vantaggi dell’e-grocery. Non a caso, questo settore è andato incontro ad un vero e proprio boom, al punto da aver messo a registro una crescita monstre del 132% durante il periodo di lockdown. Prima della pandemia le previsioni parlavano di un valore complessivo dell’e-grocery di 2,7 miliardi di euro, da raggiungere entro il 2025. Ebbene, questa clamorosa accelerata farà raggiungere la soglia in questione entro i primi mesi del prossimo anno. Basta questo dato per far capire la rivoluzione portata dal Covid, che ha comunque modificato tante altre abitudini.

Gli altri cambiamenti nella vita degli italiani

Durante il lockdown molte famiglie della Penisola sono state messe di fronte ad un’evidenza: la vita impone dei cambiamenti, e bisogna adattarsi ad essi in maniera rapida e repentina. Ecco spiegato perché molte famiglie hanno iniziato a prestare maggiore attenzione agli sprechi alimentari, riducendoli e optando sempre più spesso per alimenti sani, biologici e a chilometro zero.

Questo è quanto emerge da un recente rapporto della Coldiretti, secondo il quale gli italiani – a causa degli sconvolgimenti odierni – sono sempre più attenti alle esigenze del pianeta e a quelle del proprio portafogli. Dunque, largo alle soluzioni creative per risparmiare e alle riduzioni relative agli acquisti inutili o superflui.

Per quanto riguarda l’attenzione alla sostenibilità, ad oggi il 25% dei consumatori opta per l’acquisto di alimenti esclusivamente biologici, mentre il 77% seleziona soltanto verdure e frutta di stagione. Cresce in modo esponenziale anche l’attenzione nei confronti delle certificazioni biologiche e solidali, il che dimostra una consapevolezza maggiore riguardo alla provenienza del cibo e alla sua reale so

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