Sicilia, si vota in 128 Comuni: Seggi aperti dalle 7 e chiusura alle 23

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Fari puntati su Palermo e Trapani. Si vota dalle 7 alle 23, poi subito lo spoglio – Nel trapanese si vota anche nei comuni di Erice e Petrosino

REDAZIONE, 11 GIU – Per le amministrative, si voterà oggi dalle 7 alle 23 e subito dopo comincerà lo spoglio delle schede. In Sicilia si vota in 128 comuni, nei giorni scorsi è stato depennato dall’elenco Castelvetrano, sciolto per presunte infiltrazioni mafiose dal Consiglio dei ministri. Gli aventi diritti al voto sono 1 milione 630 mila circa un terzo: 657.561 elettori sono concentrati nella città di Palermo dove si eleggono anche presidenti e consiglieri di otto circoscrizioni.
Sono state presentate complessivamente 8.224 liste, mentre i candidati a sindaco sono 402: 356 uomini e 46 donne. Dovranno essere eletti, oltre 128 sindaci, anche 1.616 consiglieri comunali. Un numero piuttosto ridotto, rispetto a cinque anni fa, essendo stato ridotto del 20% il numero dei consiglieri comunali. Per esempio, Palermo da 50 è passata a 40 consiglieri; Misterbianco da 30 a 24 e così via di seguito. Nei comuni in cui si vota con il sistema proporzionale, per essere eletto al primo turno, uno dei candidati a sindaco dovrà raggiungere la soglia del 40% dei consensi; nei comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitati, diventa sindaco il candidato più votato.
I riflettori saranno accesi particolarmente su Palermo, per la valenza politica che si attribuisce alla quinta città d’Italia, ma anche su Trapani dove la campagna elettorale è stata condizionata dai provvedimenti giudiziari che hanno colpito due dei principali candidati alla guida della città. Il senatore Antonio d’Alì poche ore dopo il deposito della liste si è visto recapitare un provvedimento, secondo cui, sarebbe «socialmente pericoloso» e su cui il giudice si pronuncerà il 4 luglio. Dopo qualche giorno, Girolamo Fazio, che è anche deputato regionale, è stato arrestato (domiciliari) perché coinvolto nell’inchiesta sulla presunta corruzione che avrebbe ordito l’armatore trapanese, Ettore Morace, che ha coinvolto anche il presidente della Regione, Rosario Crocetta, per avere ricevuto un contributo di cinquemila euro, con bonifico bancario, per il finanziamento del suo movimento “Riparte Sicilia”. Un contributo dato alla luce del sole, ha sempre sostenuto il governatore, e che è stato restituito.
Una vicenda che si ripercuoterà certamente sul voto dei trapanesi che, per la prima volta, si troveranno d’Alì e Fazio avversari, essendo stati nel passato sempre alleati. A Trapani, sono candidati a sindaco, anche il grillino Marcello Maltese; Pietro Savona, sostenuto dal Pd e Sicilia per Trapani; Giuseppe Marascia, appoggiato dalla lista civica Città a misura d’uomo, vicino all’ex pm Antonio Ingroia. In provincia di Trapani interessati al voto anche i comuni di Erice e Petrosino

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