Santa Ninfa. Rifiuti: “stretta” nella raccolta differenziata

SANTA NINFA – Piatti, bicchieri e posate di plastica devono essere riciclati nel contenitore della plastica, e dovranno essere «privi di residui organici». In nessun caso dovranno essere inseriti nel sacco dei rifiuti solidi urbani (quelli non riciclabili). Lo specifica un avviso del Comune firmato dal dirigente dell’Area Servizi tecnici e gestione del territorio, Vincenzo Morreale, e dal sindaco Giuseppe Lombardino. Lo stesso avviso precisa che «non bisogna mettere frazioni differenziate nel sacco dei rifiuti solidi». Qualora ciò accadesse, gli operatori ecologici non ritireranno il sacco e i trasgressori saranno multati.

La “stretta” si rende necessaria per potere progressivamente aumentare la percentuale di raccolta differenziata e per diminuire, contemporaneamente, la quantità di rifiuti conferiti in discarica. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile abbassare il costo del servizio e quindi risparmiare sulla bolletta. Al contempo, raggiungendo la percentuale minima del 65 per cento di differenziata, il Comune non dovrà pagare l’ecotassa prevista dalla Regione; un’ecotassa che sarebbe poi recuperata sempre con la bolletta e quindi pagata direttamente dai cittadini. Ecco perché, fanno sapere dall’ente, è importante che tutti collaborino differenziando correttamente i rifiuti.
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