Santa Ninfa. Il Consiglio comunale ha approvato il rendiconto 2019

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REDAZIONE – Ci sono voluti appena sette minuti, al Consiglio comunale, per approvare, nella seduta di ieri sera, il rendiconto di gestione 2019. Tanto è infatti bastato alla dirigente dell’Area finanziaria dell’ente, Mimma Mauro, per esporre i dati essenziali della delibera, e al presidente Carlo Ferreri per “chiamare” la votazione sull’atto passato a maggioranza: sei i favorevoli del gruppo «Insieme per Santa Ninfa» (erano assenti Federica Di Leonardo e Benedetto Falcetta); due i contrari (gli unici della minoranza presenti in aula, Graziella Biondo e Nicola Catalano; erano assenti Lorenzo Truglio e Antonio Pernice).

I numeri del consuntivo. I conti dell’ente, al 31 dicembre 2019, si sono chiusi con un avanzo di quasi tre milioni di euro (2.976.282 per la precisione). Avanzo che viene però quasi interamente assorbito dagli accantonamenti a copertura prudenziale dei crediti di dubbia esigibilità e del rischio soccombenza nei contenziosi legali. Nel fondo debiti di dubbia esazione confluiscono infatti oltre due milioni e mezzo di euro (per la precisione 2.533.467); nel fondo rischi contenzioso vanno 24.819 euro; nel fondo vincolato istituito dalle nuove stringenti norme finanziarie, altri 154.936 euro. La quota impegnata per investimenti, e non ancora spesa, è di 61.371 euro, mentre la quota libera e quindi utilizzabile per finanziare spesa corrente, ammonta ad appena 48.128 euro. I residui attivi (crediti che l’ente deve incassare) ammontano a 6.183.343 euro; quelli passivi (i debiti da onorare) a 3.446.828 euro.
Minoranza, lascia capogruppo. Ad inizio seduta, il presidente Ferreri ha dato lettura della stringata nota con la quale Lorenzo Truglio ha dato comunicazione delle sue dimissioni da capogruppo di minoranza. Nella sua missiva, Truglio ha comunque specificato di rimanere componente del gruppo consiliare «L’alternativa c’è». Non è stato formalizzato il nome del nuovo capogruppo. Possibile che ciò avvenga nella prossima seduta.
Il nuovo revisore. Nella precedente seduta, l’aula aveva provveduto al sorteggio del nuovo revisore dei conti. Tornato ad essere unico nei comuni con meno di cinquemila abitanti. Il precedente collegio composto da Gaspare Grillo, Giuseppe Giacalone e Salvatore Glorioso, era infatti scaduto a fine giugno. Tra i 256 professionisti che hanno inviato il proprio curriculum, è stata sorteggiata Maria Carrubba, di Mussomeli. L’aula ha anche fissato il compenso annuo ad essa spettante: 6.900 euro, oltre gli oneri dovuti per legge, ossia quelli previdenziali (per 276 euro) e l’Iva (per 1.578), per un totale di 8.754 euro. Alla professionista spetterà anche il rimborso delle spese di viaggio, che non dovrà però superare il 25 per cento del compenso annuo, e quindi per un massimo di 1.750 euro.
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