Santa Ninfa: Il Consiglio approva sgravi Tari: tassa azzerata per commercianti, ridotta per utenze domestiche

SANTA NINFA. Le attività commerciali avranno la Tari (la tassa sui rifiuti) azzerata, mentre le utenze domestiche godranno, per il 2020, di una riduzione che sarà del 25 per cento. Un risultato che è stato possibile dopo un intenso lavoro caratterizzato da un confronto costante tra amministrazione e uffici e che ieri sera il Consiglio comunale (al quale spettava l’ultima parola) ha sigillato approvando, con i voti favorevoli della maggioranza (l’opposizione ha infatti votato contro), la delibera che ripartisce il carico della tariffa tra attività produttive e utenze domestiche. Un risultato politico rilevante, sottolineato nel corso della seduta dal vicesindaco e assessore al Bilancio Giacomo Accardi: «Abbiamo rimodulato l’intera tariffa – ha sottolineato – per aiutare concretamente cittadini e imprese in difficoltà a causa dell’emergenza epidemica». Per realizzare concretamente l’intervento, compensare la riduzione delle entrate e mantenere l’equilibrio di bilancio, il Comune utilizzerà 125mila euro di trasferimenti da parte dello Stato e 246mila euro provenienti da un fondo perequativo della Regione.
Imprese e commercianti, quindi, non pagheranno quest’anno la Tari. Un ristoro per i danni subiti dalla pandemia. Rimanevano esclusi dallo sgravio, per legge, i supermercati e i negozi ortofrutticoli, perché meno colpiti dalla riduzione nelle vendite. Ma anche per questi, come ha precisato la responsabile dell’Area finanziaria dell’ente, Mimma Mauro, sono state previste delle agevolazioni: nello specifico beneficeranno di una riduzione del 50 per cento sulla cosiddetta «parte variabile» della tariffa.
Il gruppo di minoranza ha votato contro perché, come ha detto Graziella Biondo, «non condividiamo l’impostazione e abbiamo dubbi sui dati della differenziata, poiché non comprendiamo perché il costo del servizio continui ad aumentare». Ma il presidente del Consiglio comunale, Carlo Ferreri, ha voluto rimarcare il risultato ottenuto: «L’amministrazione – ha scandito – ha recepito l’invito che le era stato rivolto dall’intera aula. Si tratta – ha aggiunto – di una proposta coraggiosa che va incontro alle esigenze delle attività commerciali e agevola anche le utenze domestiche. Il risultato – ha concluso Ferreri – sarà un beneficio tangibile di cui i cittadini godranno da subito».
L’assemblea civica aveva in precedenza approvato, all’unanimità, le variazioni di bilancio. La variazione più consistente (49mila euro) era relativa all’utilizzo di una quota dell’avanzo di amministrazione per finanziare una serie di interventi strutturali all’asilo nido.

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