[Salute] I pro e i contro del glutine: quando eliminarlo dalla dieta e quando tenerlo

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Il glutine è una proteina di riserva presente in molti cereali di uso quotidiano come frumento, orzo, segale e kamut, ma è anche utilizzato come collante nel settore della panificazione.

Non per niente la parola viene dal latino e significa proprio “colla”. Dato che negli ultimi anni è stato piuttosto demonizzato, cercheremo ora di capire meglio quando è meglio astenersi dal mangiarlo e quando non farlo.
In quali casi il glutine va rimosso dalla dieta
La prima e più importante circostanza in cui il glutine va eliminato dalla dieta è sicuramente la celiachia. Si tratta di un’infiammazione cronica dell’intestino tenue scatenata proprio dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. L’unica cura per un celiaco è seguire rigorosamente una dieta del tutto priva di glutine. Esiste anche l’intolleranza al glutine oppure la cosiddetta “sensibilità al glutine”, una condizione in cui ingerendo alimenti glutinosi si hanno le stesse reazioni della celiachia e del colon irritabile, senza avere una predisposizione genetica come per chi è celiaco. Anche in questi casi non ci sono medicinali utili da assumere, l’unica cura è eliminare il glutine dalla propria alimentazione. Ma come fare? Una possibile e semplice soluzione sta nel comprare prodotti gluten free disponibili nei negozi, ad esempio la pasta senza glutine prodotta da pastifici italiani come La Molisana che impiega solamente cereali naturalmente privi di glutine tipo il riso integrale, la quinoa e il mais. All’inizio potrebbe sembrare difficile, ma in realtà di alimenti senza glutine se ne trovano parecchi in commercio. In più seguire una dieta senza glutine aiuta a prevenire diverse malattie, rafforza il sistema immunitario e riduce le infiammazioni in caso di sindrome dell’intestino irritabile. Ed è utile anche a prevenire malattie cardiovascolari, controllare il diabete di tipo I, così come a sostenere nel trattamento della tiroide.
Quando mangiare i cibi contenenti il glutine
Ma il glutine non va sempre eliminato, soprattutto negli individui sani: infatti se non si è celiaci o non si hanno problemi di intolleranza al glutine, la dieta priva di questa proteina non porta nessun beneficio. Anzi, in alcuni casi può portare gravi scompensi al fisico, anche per quanto riguarda le vitamine che servono al nostro organismo di cui la dieta gluten free a lungo andare può essere carente. Oltre a sfatare il mito che la dieta senza glutine fa dimagrire, idea assolutamente sbagliata, addirittura eliminare completamente il glutine può portare allo sviluppo del diabete e non fa per niente bene al cuore. Sul British Medical Journal è stato pubblicato uno studio fatto dai nutrizionisti di Boston del Brigham and Women’s Hospital riguardante proprio questo argomento. I ricercatori hanno esaminato quasi 100 mila donne e uomini e hanno scoperto che il consumo di glutine non ha effetti sui rischi di malattie cardiache e cardiovascolari. Al contrario invece hanno confermato che eliminare il glutine può essere un problema proprio per lo scarso consumo di fibre, che sono importanti per la prevenzione cardiovascolare.

In conclusione se il glutine va assolutamente eliminato in presenza di problematiche come la celiachia, in altri casi toglierlo del tutto dalla propria dieta può diventare controproducente. In buona parte dipende dalle situazioni ed è una decisione da non prendere autonomamente ma solo dopo aver ascoltato il parere di un esperto.

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