Porto Empedocle: Comune senza soldi, i consiglieri si dimettono

https://testcovid.costruiresalute.it/
Reading Time: 2 minutes

Casse vuote al Comune di Porto Empedocle ma i consiglieri si dimettono per non approvare il piano di lacrime e sangue deciso dal Commissario inviato dalla Regione. Così il Consiglio comunale di Porto Empedocle è decaduto dopo le dimissioni di 13 consiglieri su 20

ConsiglioComunale-535x300

P. EMPEDOCLE (AG), 08 AGO – Casse vuote al Comune di Porto Empedocle ma i consiglieri si dimettono per non approvare il piano di lacrime e sangue deciso dal Commissario inviato dalla Regione. Così il Consiglio comunale di Porto Empedocle è decaduto dopo le dimissioni di 13 consiglieri su 20. L’ente sta vivendo una crisi finanziaria gravissima, non ci sono infatti più soldi in cassa, neppure per pagare gli stipendi degli impiegati che da fine luglio non percepiscono il dovuto, neanche per pagare l’illuminazione pubblica.
Il Consiglio è costato nel solo 2014 la cifra di 163 mila euro in gettoni di presenza, indennità presidenziali e rimborsi per permessi, con 1.515 gettoni spartiti tra consigli e le oltre 400 riunioni tenutesi per le 4 commissioni consiliari a 73 euro di gettone lordo in un paese di 17 mila abitanti circa. Adesso molti dei suoi esponenti hanno dichiarato di essersi sentiti ingannati più volte dai dirigenti e dalla precedente amministrazione. Consiglieri che per non restare schiacciati tra l’impopolarità per l’aumento delle tasse ed i rischi di pesanti responsabilità verso la Corte dei Conti, nel caso in cui non avessero accettato le scelte che il Commissario dà per obbligate hanno preferito dimettersi.

A tentare di fare quadrare i conti in queste infuocate giornate estive, infatti, è stato il Commissario Straordinario Antonina Bonsignore inviata dalla Regione, Le misure ipotizzate sono tutt’altro che indolore e prevedono il taglio delle ore dei dipendenti comunali contrattualizzati, l’aumento delle tariffe per i tributi locali al massimo, e perfino il taglio di parte dell’illuminazione pubblica che ha raggiunto un indebitamento milionario. A ratificare queste scelte doveva essere proprio il Consiglio comunale che a pochi mesi di una campagna elettorale non se l’è sentita di prendersi la responsabilità di provvedimenti tanto impopolari. Si è quindi assistito prima alla conferenza stampa del Presidente Troja che annunciava le proprie dimissioni e poi a quelle di altri 12 consiglieri su 20 che di fatto hanno causato la decadenza del Consiglio stesso.

“Ho preso una decisione personale e preliminare rispetto agli altri  –  ha spiegato l’avvocato Troja di Ncd  –  per dare un forte segnale di protesta. I conti del Comune sono in totale disordine e ci troviamo dinnanzi una situazione di predissesto che rendono necessari provvedimenti e scelte drammatiche per nulla non dolorose.  C’è sicuramente qualcuno che ha mentito a lungo sulle casse di questo ente. Ieri mi sono determinato a dimettermi quando ho infine scoperto che da un anno e mezzo non si pagavano le bollette Enel del Comune tra distribuzione ed illuminazione pubblica. Soldi che sono serviti per il rilancio di immagine, con fiori e festini”.

[repubblica.it]

[useful_banner_manager banners=4 count=1]

https://www.sabatechnology.tech/

4 Comments

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: