NON SI LASCI SUONARE LA SVEGLIA A VUOTO

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Trefontane_lungomare
REDAZIONE, 04 SET – Nel resto d’Italia, parafrasando i Righeira “L’estate è finita”, in Sicilia si può dire sia sempre estate, qualche rovescio a parte. Ed ovvio in estate che si fa? Vacanza. E qui nascono i problemi perchè essere “vacanzieri” tutto l’anno di certo non aiuta a risolvere i problemi persistenti. In una striscia di terra di pochi km che va da Torretta Granitola a Selinunte passando per Campobello di Mazara, Marinella e Castelvetrano, gira e rigira i problemi sono i soliti, irrisolvibili….e questo lo metto in forte dubbio. Tutto si può risolvere se esiste la volontà di farlo….Come sbattere contro un muro di gomma parlare di volontà: esce puntualmente, come una soap opera noiosa, il continuo rimpallo politico…che risulta devastante. Mi si può dire che è un problema di mentalità….beh visti i tempi credo sia tempo di cambiarla…o questa parte di Sicilia imploderà su se stessa trascinando nel baratro tutti e tutto. Cambiare iniziando a pensare come una comunità, non in puro stile “ognuno per se Dio per tutti”, smettendola con falsi sorrisi per poi vendere il proprio potere (che è ad esempio il voto espresso nelle cabine elettorali) al miglior imbonitore salvo poi restare come al solito con un pugno di mosche in mano. E’ tempo di iniziare a pretendere dalla politica il dovuto, di mettersi in testa che un politico non è altro che un dipendente del popolo che lo ha eletto e come tale deve sottostare al volere del popolo stesso. Invece accade tutto il contrario: gente che si “stracchina” non appena vede Pinco Pallino manco avessero avuto chissà quale visione celestiale. Che lo “stracchinarsi” serva per evitare di seguire alcune regole imposte dalle leggi? Mah, talvolta vien da pensarlo….quando ad esempio capita di entrare in certi locali vedi che tutto non è a norma a partire dai bagni che talvolta sono proprio cessi. Lì per lì è spontaneo domandarsi: “Come, chi ha autorizzato ad aprire un locale così? Controlli li fanno?”.
Oppure vedi gli addetti alla raccolta rifiuti costretti non solo a svuotare i cassonetti ma andare pure a prendere i sacchetti davanti a casa di certuni che “poveri troppa fatica fare due passi”. Quando poi magari vieni a conoscenza che magari da mesi non sono pagati…beh quasi scatta l’embolo.
Entrare in ufficio pubblico e chiedere informazioni generiche è un’impresa ardua. Se poi trattasi di una pratica sarebbe necessario un esercito di Titani prima di tutto per sapere se è stata presa in considerazione e quindi esaminata, in quale fascicolo si trova (computerizzato poco o nulla si viaggia ancora con la carta e gli “stampini”), sempre che dopo aver passato tutto l’iter ops dimenticata nel terzo cassetto di una cassettiera di chissà chi…
Non è forse il caso di pretendere che i diritti dei cittadini inizino ad essere rispettati?

di Elena Manzini

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One Comment

  1. Un amante di Campobello

    Belle parole, ma la sua e solo una critica per pubblicare un articolo. Ho sempre desiderato una Campobello migliore, dove poter dire questo è un posto dove poter vivere e far crescere i propri figli, dove i servizi “pagati sulla carta” fossero realmente resi al cittadono, dove il cittadino stesso rispetti le più elementari regole del vivere civile, cosa che purtroppo spesso non accade, non perché siamo un popolo di menefreghisti, ma semplicemente perché siamo abituati a vivere per noi stessi e non per il bene di tutti. Comunque ritornando a voi giornalisti… non serve scrivere e pubblicare un articolo come questo solo per aver scritto qualcosa, ma ci vorrebbe una campagna di pubblicazioni di articoli dove realmente vengano denunciate apertamente (sperando che poi le Istituzioni “tutte”) provvedano a combattere quanto denunciato, a partire dai servizi comunali previsti ed inesistenti, se non hai un amico che ti risolve la pratica, tipo contrastare la poca educazione del cittadino stesso a partire dalle cose più banali, tipo buttare la carte e tutto ciò che ci pare in strada o nella prima periferia incurante di tutto e di tutti e sereni dal fatto che non esistono i controlli e che potrà essere visto soltanto da un omertoso che non lo andrà mai denunciare (di certo compito previsto invece dalle amministrazioni “locali e statali”). Spesso quegli omertosi siete proprio voi giornalisti, che pubblicate articolo solo per visibilità è non per un vero e proprio servizio al cittadino.

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