Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con il ministro dell’Interno francese, Gérald Darmanin, nella sede di Place Beauvau, a Parigi.

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Lamorgese -Foto La Stampa-

 

 

Esco da questo incontro con la piena consapevolezza dell’ottimo stato di salute dei rapporti bilaterali tra Francia e Italia anche nel delicato e complesso ambito di competenza dei ministri dell’Interno. Rapporti ancor più solidi, oggi, in una fase così complessa per l’Europa e il mondo intero a causa di una pandemia che non conosce confini. Con il ministro Gérald Darmanin, anche in questa occasione – ed è il nostro terzo incontro dall’estate scorsa – ci siamo intesi perfettamente perché il dialogo tra di noi è continuo e proficuo. La Francia ha sempre dimostrato di saper essere al fianco dell’Italia, anche quando si tratta di condividere temi nevralgici dell’agenda europea come quello dell’immigrazione e dell’asilo”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con il ministro dell’Interno francese, Gérald Darmanin, nella sede di Place Beauvau, a Parigi.

Tra i temi trattati dai due ministri, figura la trattativa europea per il nuovo Patto migrazione e Asilo che – ha sottolineato la responsabile del Viminale – “deve rappresentare un giusto punto di equilibrio tra le responsabilità attribuite ai Paesi membri di primo ingresso e gli strumenti di solidarietà messi in campo dagli altri Stati”.

In attesa della definizione del Patto, secondo la posizione italiana rappresentata dal ministro Lamorgese al collega francese, “è prioritario raggiungere un consenso tra gli Stati più volenterosi su un nuovo meccanismo di solidarietà fondato principalmente su di una ‘relocation’ a favore dei migranti salvati in mare che sbarcano in seguito ad eventi Sar. Il meccanismo condiviso a Malta – che ha dato ottimi risultati nel 2019 grazie anche a un forte impegno della Francia – è infatti sospeso da troppo tempo, anche a causa della pandemia, mentre continuano gli arrivi via mare”.

Sono stati esaminati anche i rapporti bilaterali relativi alla gestione della frontiera interna: “La collaborazione e la comprensione reciproca ora sono complete come sta dimostrando l’operatività della Brigata mista italo-francese in funzione di potenziamento dell’attività di contrasto dell’immigrazione irregolare da parte delle forze di polizia”, ha concluso il ministro Lamorgese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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