L’evoluzione del gambling nella storia dell’uomo attraverso l’archeologia: dai dadi ai casinò online

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L’universo ludico ha attraversato la storia dell’uomo sin dagli albori della civiltà, come dimostrano i primi ritrovamenti archeologici anche se rimangono ancora tanti i dubbi da sciogliere.

 

 

 

 

 

 

 

Quello che è sicuro, è che l’essere umano si è sempre dilettato a giocare e scommettere nel tempo libero, sul piano culturale, il gambling ha interessato diverse popolazioni attraverso la storia, separata nel suo più ampio piano spazio – temporale.

 

Ecco l’evoluzione del gambling nella storia dell’uomo attraverso l’archeologia, dai dadi e le tessere cinesi fino ai casinò online come Betfair.

 

I dadi egiziani e le antiche tessere cinesi

 

Questi sono i ritrovamenti archeologici più antichi che testimoniano la presenza del gambling nella storia culturale dell’uomo. Le antiche tessere cinesi risalgono a circa 5000 – 4000 anni fa e venivano usate come fiche o proprio come vere carte da gioco. Realizzate in terracotta, sono arrivate fino a noi. Più chiaro è l’esempio egiziano, popolazione che già nel 1500 a.C. amava giocare ai dadi, realizzati con ossa di animali lavorate a mano.

 

Le Olimpiadi Greche e le usanze ludiche dell’Impero Romano

 

Con l’inizio dei Giochi Olimpici Antichi in Grecia nel 776 a.C. la città di Olimpia si rende protagonista non solo della prima rivoluzione sportiva determinante a livello culturale per la storia dell’uomo, ma anche per il gambling, che entra di diritto nelle viscere antropologiche della popolazione e ogni spettacolo può essere pronosticato dai cittadini.

 

I Romani seguono l’esempio degli Ellenici, allargando le scommesse anche alle corse delle bighe e combattimenti dei gladiatori. In questo periodo di tempo, il gambling vive alti e bassi, fino al Medioevo, quando le bische clandestine diventano le protagoniste del gioco.

 

Le bische clandestine e il primo casinò in assoluto

 

La religione Cristiana demonizza il gioco in questo periodo accostandolo simbolicamente al diavolo. Le bische clandestine diventano il centro del divertimento, mentre a Genova e Napoli il Lotto segna una rivoluzione fondamentale per il gioco. La tombola napoletana entra di diritto nella simbologia cabalistica e all’inizio del XVII secolo, tutto è pronto per la nascita dei casinò.

 

I casinò in Europa e Las Vegas

 

Nel 1638 a Venezia apre il primo casinò in assoluto, la Serenissima diventa la madre delle sale da gioco e una nuova epoca, segna culturalmente il destino della categoria ludica. Se in principio la sala da gioco viene aperta presso il Ridotto di San Moisé, oggi, è possibile ammirare la sua storia nel Casino di Venezia che si trova presso il Canal Grande in una struttura imponente quanto elegante.

 

Nel XIX secolo aprono il Casinò Di Montecarlo (14 dicembre 1865) nel Principato di Monaco e il Casinò di Baden in Germania, quest’ultimo già attivo nella metà del ’700. Nel 1905 viene inaugurato il Casinò di Sanremo, che diventa la prima struttura a ospitare eventi e manifestazioni importanti, come il Festival della Canzone Italiana.

 

Soltanto nel 1946 il Flamingo Hotel di Las Vegas inaugura la prima sala da gioco, che darà il via all’ascesa della città del Nevada come Capitale del Gambling.

 

I casino online

 

All’alba del III millennio, l’isola di Antigua e Barbuda nell’arcipelago caraibico, regolarizza il gambling virtuale e grazie a internet nascono i casino online, dove è possibile giocare la roulette e altri giochi semplicemente con un clic. A questo punto, la storia culturale e archeologica del gioco, viene completamente digitalizzata.

 

 

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