[Lettere al giornale] Santa Ninfa: Automobilisti presi di mira da giovani balordi

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truffa dello specchietto

SANTA NINFA, 09 MAG – ” Chiedo ospitalità per una segnalazione di colore sociale. Santa Ninfa  è da tempo letteralmente infestata da una manica di giovani balordi che si appostano in punti di transito,tirano qualcosa sulla carrozzeria o i vetri della tua macchina e poi ti corrono dietro strombazzando accusando un danno subito. Sono certo che le forze dell’ordine e la polizia urbana avranno ricevuto qualche segnalazione, ma per ora non si è visto nessun provvedimento perché il fenomeno continua imperterrito e rigoglioso.( in un mese a me è capitato tre ). I provvedimenti ci sono: ne cito uno solo,anzi due. Ottenere il sostegno da parte dei cosiddetti  media e da parte delle autorità competenti l’invito a comunicare la targa dell’auto pirata  “senza ulteriori adempimenti”. Ovviamente dando le proprie generalità e indirizzo. Voltaire era per la libertà delle opinioni anche non condivise o avversate da lui, molto più prosaicamente sono per la libertà di non aver rotto le scatole  mentre cammino. Chiedo molto? Grazie e cordialità. Sono Salvatore Lo Curto “, (segue indirizzo e località).

La segnalazione del signor Lo Curto, ripropone in maniera forte il recrudescente fenomeno della truffa “mordi e fuggi”. Mal comune mezzo gaudio, purtroppo. Non è infatti solo la cittadina di Santa Ninfa ad essere interessata da questo triste fenomeno. A Campobello di Mazara, Castelvetrano, per citare i centri di cui si ha notizia di questo tipo di truffe, l’allarme è già scattato. Delinquenti di basso retaggio, giovanottoni annoiati, bullida quattro soldi, sprecano quel poco di materia grigia di cui sono dotati, nel mettere in atto espedienti di questo tipo a danno per lo più di anziani ed indifesi automobilisti. A mio modesto avviso, occorre sensibilizzare l’opinione pubblica (cosa che per quanto ci riguarda stiamo facendo n.d.r.) sulle modalità della truffa sin qui conosciute, non sottostare alle richieste di risarcimento e cosa importante avvertire immediatamente le forze dell’ordine. L’importante è non soggiacere alle richieste di questi energumeni.Cordialmente, Vito Licata – Direttore responsabile

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