L’ecommerce da novità ad abitudine: i dati e gli esempi italiani

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A causa della pandemia di Covid-19 e di tutti i cambiamenti nelle abitudini quotidiane da essa derivate, nel 2020 ancora più italiani hanno il mondo dell’e-commerce, ossia il commercio elettronico. 

Più di 38 milioni di consumatori italiani usufruivano già dell’e-commerce nel 2019, che si è diffuso in maniera ancora più capillare soprattutto nel momento in cui si è mostrato un valido strumento per fronteggiare il lockdown.

La diffusione dell’e-commerce in Italia

Durante l’emergenza sanitaria i settori che generalmente sono considerati già “maturi” hanno mantenuto una crescita stabile; il food&grocery, l’arredamento, l’informatica e l’elettronica di consumo hanno invece prodotto percentuali di ricavo maggiori rispetto agli anni passati. Alla fine del 2020 gli acquisti online varranno 22,7 miliardi, ossia 4,7 miliardi in più rispetto agli acquisti via e-commerce effettuati nel 2019.

Durante questo periodo storico complicato per molti è stato necessario munirsi di apparecchiature elettroniche come smartphone, PC o tablet, in modo da poter svolgere le proprie attività quotidiane anche da casa: studenti di tutte le età hanno continuato a studiare in grazie alla didattica a distanza e molti lavoratori hanno iniziato a lavorare da casa in smart-working. In questo modo l’e-commerce dell’informatica e dell’elettronica di consumo ha fatturato il 18% di ricavi in più rispetto allo scorso anno. 

Gli smartphone, le TV e gli altri dispositivi elettronici ci permettono di restare costantemente informati su tutto ciò che accade attorno a noi. Per utilizzarli, però, è indispensabile una connessione alla rete, ma fortunatamente oggi esistono alcuni piani tariffari molto convenienti come ad esempio l’offerta prepagata internet, creata da Linkem per permettere agli utenti di navigare senza vincoli o limiti. Possedere un collegamento al web efficiente oggi dovrebbe essere una prerogativa di tutti, dato che sempre più attività vengono svolte telematicamente.

Acquisto online di beni alimentari e automobili

Se il commercio elettronico è stato per molto tempo una novità, negli ultimi anni, però, sta diventando una vera e propria abitudine, evolvendosi in direzioni del tutto innovative.

Durante il lockdown è aumentato il numero di persone che hanno acquistato beni alimentari online, il cosiddetto e-grocery. Settimanalmente le vendite online di prodotti alimentari confezionati hanno mantenuto una crescita che non è mai scesa al di sotto del 50%. 

Il click & collect, ossia la possibilità di ordinare merce online per poi ritirarla in negozio, è stata poi la modalità più utilizzata durante il periodo di emergenza sanitaria, e da molti preferita all’home delivery, tanto da essere cresciuta del +349% durante il lockdown.

Non è soltanto l’e-commerce di beni alimentari che ha progressivamente attirato consumatori (il 36% di chi acquistava online beni alimentari durante il lockdown afferma che continuerà a farlo), ma anche l’e-commerce di autovetture. L’Automotive Customer Study di Quintegia ci dice che 4 italiani su 10 nel 2020 sarebbero disposti ad acquistare un’automobile online, soprattutto coloro che fanno parte del campione smart, un gruppo di individui che conoscono molto bene la tecnologia.

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