Il regista messinese Gianfranco Serraino è stato ucciso a Los Angeles

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AGI – Il regista messinese Gianfranco Serraino, che lavorò alla Piovra 6 ed è stato definito come uno dei più interessanti autori di documentari sulla scena internazionale, è stato ucciso con una coltellata nella sua abitazione di Los Angeles, dove viveva da alcuni anni.  “Da quello che abbiamo appreso finora non si e’ trattato di un evento avvenuto al culmine di una lite. Il ricercato e’ una persona estranea alla casa, e noto per problemi psichici“, ha spiegato Giorgio Serraino, fratello minore, ripercorrendo quella che e’ stata l’ultima giornata di Gianfranco e sperando di avere al piu’ presto notizie sulla cattura da parte delle autorita’ americane della persona che lo ha accoltellato.

“Mio fratello si trovava a casa assieme ad un amico quando ha ricevuto la notizia di un finanziamento grazie al quale avrebbe potuto produrre il suo prossimo lavoro. Doveva essere un giorno lieto – continua – invece l’amico che era in casa con lui si e’ allontanato per andare al supermercato e acquistare cibo e bevande per festeggiare la notizia, al suo rientro ha trovato Gianfranco senza vita. Non era invece in corso nessuna festa come e’ stato erroneamente riportato”.

Un solo colpo al petto,ma fatale per Serraino: “L’esito tragico che ha coinvolto Gianfranco – spiega ancora il fratello – sembra dunque essere avvenuto in circostanze completamente accidentali. Restiamo in attesa di maggiori informazioni da parte della Farnesina, soprattutto attendiamo di sapere se le autorità americane saranno in grado di rintracciare l’assassino di nostro fratello, attualmente fuggitivo”.

Il regista che era partito dalla Sicilia all’eta’ di 18 anni, lascia a Messina un fratello e due sorelle, mentre a San Francisco vive un secondo fratello. Aveva lavorato prima a Parigi e poi a Londra, mettendo la Sicilia al centro della propria opera,. Ebbe il privilegio di venir selezionato per un film collettivo in onore di papa Giovanni Paolo II: “Basta guerre, basta terrorismo”. A Hollywood era sbarcato con l’aiuto di Tony Brandt, aiuto regista di Francis Ford Coppola

Agi

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