[ Il Punto] Invalido a chi?

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di Elena Manzini
di Elena Manzini

invalido

CAMPOBELLO, 10 FEB – Potrebbe sembrare la frase di un film. E’ la parola invalidità che invece ci porta alla triste ed alquanto penosa realtà della sanità italiana….nella fattispecie siciliana.

Capita nel 2015 che vi siano persone ritenute invalide al 100% (quindi nessuna gara di atletica, salto ad ostacoli, discese con gli e quant’altro, ne tantomeno libere passeggiate all’aria aperta) e che si vedano negare l’assistenza domiciliare….E circola pure la voce che per ottenere tale assistenza si debba essere invalidi al 104%….

Orbene mi piacerebbe vedere innanzitutto il curriculum scolastico e poi quello lavorativo di coloro che siedono in queste “mefitiche commissioni” per giudicare se una persona abbia  o meno necessità di assistenza domiciliare. Ho visto tanti casi di persone colpite da tumore ed in fase terminale alle quali nulla è stato “elargito” per il solo fatto di avere un minimo di orgoglio e cercare di reggersi in piedi. Certo perché le valutazioni si fanno così: stai per morire ma se a malapena dimostri che ti reggi in piedi non ti spetta nulla.

Non parliamo se poi si tratta di persone costrette alla sedia a rotelle. Può anche capitare riescano a fare 2 passi con girello e supporto di un’altra persona ma anche in questo caso non spetta nulla. E allora mi sovviene una domanda, banalissima: “Ma per avere l’accompagnamento di BEN € 508,00 mensili (sai che cifra…. se ne vanno solo per l’acquisto di tachipirina che pur essendo tra i medicinali più assunti non rientra tra quelli a carico del Servizio Sanitario) uno deve avere già il piede nella fossa?”

Perché nonostante certificati dei medici ospedalieri e del medico curante ci dev’essere uno pseudo laureato in medicina (e spesso senza alcuna specializzazione) che si permette di andare contro giudizi di persone certamente più a conoscenza della situazione di un malato? Chi è che regge la sanità in quel di Trapani? Esiste un’assessore regionale alla sanità che voglia davvero andare oltre le solite manfrine ed accertare come si svolge il lavoro all’interno delle commissioni sanitarie?

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