[IL PARADOSSO] QUANDO LO STATO NEGA LA SPERANZA DI VITA

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nivolumabREDAZIONE, 15 SET – Potrà sembrare assurdo ma è così. In questo paese a causa delle mazzette, delle lungaggini burocratiche, di non si sa mai cosa, sta di fatto che agli ammalati di adenocarcinoma non a piccole cellule, di tumore ai reni, di melanoma è negata la possibilità di curarsi con nano-farmaci. Ebbene: se ne era parlato a gran voce nel 2015 e dopo un anno siamo ancora qui ad aspettare che i “signorotti al potere” si prendano la briga di scrivere due maledette righe affinché tali farmaci sia commercializzati anche in Italia. La cosa vergognosa è che le sperimentazioni sono state fatte ed hanno dato ottimi risultati. Nel caso poi di Nivolumab, sperimentazioni fatte, approvazione da parte dell’Ema (European Medicines Agency), da parte dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) che l’ha tra l’altro inserito nella lista prevista dalla legge 648/96 (che consente ai pazienti di poter disporre del trattamento a carico del servizio sanitario nazionale) ma…..non è ancora commercializzato…forse se ne riparlerà nel 2017. Non voglio trascendere ne tanto meno essere volgare ma ci vorrebbe proprio un vaffa….di quelli che vanno molto di moda ora.
Il farmaco è reperibile in ogni paese europeo al costo di € 9.000 ad ampolla (da somministrarsi 2 volte al mese), ovviamente privatamente…ma anche affrontando la spesa poi in Italia non è possibile beneficiarne in quanto essendo sostanza liquida la somministrazione dovrebbe avvenire in ospedale e per infusione. E qui, veramente ci sarebbe per così dire “mettere al muro” tutti quei buontemponi che l’anno scorso avevano fatto la doccia ghiacciata per sensibilizzare contro la Sla, quelle persone che ogni mese beneficiano di un lauto stipendio grazie ai nostri soldi. Gli ospedali (non so grazie a quale santo onorevole o da chi sia venuta tale direttiva) non la somministrano perché sarebbe troppo oneroso dover mettere a disposizione medico, infermiera ed attrezzatura (che se si gira per certi ospedali verrebbe da scappare subito in qualche ospedale di Emergency nei territori di guerra).
E nel 2016 esiste la possibilità di salvare vite umane o di prolungare l’aspettativa di vita ed ogni giorno invece i nostri cervelli sono martellati dal referendum costituzionale, dalla legge elettorale….Non è che magari Renzi & C. si guardino allo specchio ogni tanto e si dicano: “Mi faccio schifo!”.

di Elena Manzinielena manzini

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