Il lettore scrive: A proposito dello smaltimento di amianto

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amianto

CAMPOBELLO, 20 MAR – Egregi concittadini amministratori del comune,
con la presente, il sottoscritto vuole dare solo un umile contributo da semplice cittadino alla discussione politica su una questione su cui anche alcuni consiglieri di opposizione potevano attenzionare, dato che la proposta, che seguirà, era contenuta nel programma politico Gianvito Greco sindaco. Possibilmente tra le tante cose da fare sarà sfuggita l’importanza di questa piccola questione, quindi per il sottoscritto che è abituato a fare “Politica”sia dentro che fuori i palazzi, è doveroso intervenire con una modesta e-mail.

In riferimento dell’avviso pubblico del Sindaco del 16/03/2015 sul sito istituzionale del comune e sui siti degli organi di stampa inerente alla comunicazione obbligatoria all’ARPA da parte dei cittadini sulla presenza di manufatti d’amianto nelle loro proprietà, ai sensi della L.R. 29/04/2014, permettetemi di suggerire lo studio e l’adozione di una specifica convenzione tra ente pubblico e ditte specializzate nello smaltimento eternit affinché renda l’operazione meno onerosa per i cittadini.
La convenzione, a costo zero per il comune, di cui basta cercare con Google se ne troveranno a migliaia, insieme ad una funzione di coordinamento, da parte per esempio dell’ ufficio URP che dia informazioni alla cittadinanza anche sugli sgravi fiscali, sarà d’incentivo alla cittadinanza a smaltire i manufatti in amianto in maniera conveniente senza incappare in pesantissime azioni sanzionatorie.
Diversamente si prevede l’aumento vertiginoso di depositi eternit nelle campagne del territorio comunale con danni seri per la salute pubblica e danni di immagine per il nostro territorio a vocazione turistica.
La documentazione relativa alla convenzione suddetta la si può trovare agli atti dell’ente dato che il sottoscritto, come ex rappresentante di S.E.L., ha presentato svariate volte, la suddetta proposta, durante la gestione commissariale.

Colgo l’occasione per sottoporvi un’ altra questione, per prenderla in seria considerazione, che è l’istituto del “Baratto Amministrativo”, iniziativa introdotta dall’art.24 L.164 del 11/11/2014 denominata “Sblocca Italia”. Questo “Baratto Amministrativo” è un patto di collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale: in cambio di una deduzione dei tributi locali, i cittadini si impegnano ad effettuare piccoli lavori di manutenzione o rendere pulite le strade e le aree comunali.
Da un lato si aiuta l’amministrazione alla manutenzione ordinaria dei beni pubblici, dall’altro lato si dà la possibilità ai cittadini di ridurre il peso fiscale dei tributi locali.
Non va sottovalutato anche l’aspetto pedagogico dell’operazione perché lavorare per la propria città è un modo efficace per diffondere il “Senso Civico” (che a Campobello is missing at the moment), e per sviluppare nel cittadino un senso di appartenenza più forte che presterà particolare attenzione al decoro invitando anche gli altri a farlo.
Per l’iniziativa suddetta basta varare un regolamento comunale che introduca questa opzione e stabilisca i criteri di attuazione.
Ringraziandovi per il tempo dedicatomi, distinti saluti.
Francesco Licata

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