GIBELLINA, “SCATOLE DI NATALE” PER I PIÙ BISOGNOSI: INIZIATIVA DELLA CARITAS

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GIBELLINA, “SCATOLE DI NATALE” PER I PIÙ BISOGNOSI: INIZIATIVA DELLA CARITAS
Donare una scatola piena di doni per fare felice i più bisognosi. Si chiama “Scatole di Natale” il progetto di solidarietà promosso dalla Caritas parrocchiale di Gibellina per dare un po’ di gioia ai più bisognosi in questo periodo di pandemia. Il Natale di quest’anno non sarà come quello degli anni trascorsi, «ma vogliamo trasmettere lo stesso affetto, seppur col dovuto distanziamento», spiega don Marco Laudicina, parroco a Gibellina. L’invito di partecipare al progetto è esteso a tutti i cittadini del paese. Come aderire? Lo spiega don Laudicina: «Basta prendere una scatola di scarpe e mettere dentro una cosa calda (guanti, sciarpa, cappellino, maglione, coperta, anche usati se in buono stato), una cosa golosa (cioccolato, caramelle, un barattolo di Nutella), un oggetto per il passatempo (libro, rivista, un mazzo di carte, sudoku, colori), un prodotto di bellezza (crema, bagno schiuma, profumo, cosmetici) e un biglietto gentile, perché le parole valgono anche più degli oggetti». Una volta confezionata come un pacco regalo, bisognerà scrivere in un angolo a chi è destinato il dono: donna, uomo, unisex o bambino/a (aggiungere fascia età). La scatola va consegnata presso la Caritas di Gibellina, in via Finocchiaro Aprile a Gibellina, nelle giornate: oggi, domani (giovedì) e dopo domani (venerdì), dalle 16 alle 18. Per informazioni: 3381767890, 3312128678, 3394074025. «Il gesto costa pochissimo, il tempo dedicato non è niente ma la resa e la felicità di chi riceverà in dono queste scatole sarà immensa», spiega don Marco Laudicina.

FESTIVITÀ NATALIZIE, MESSA DELLA VIGILIA ALLE ORE 20

La pandemia da Covid-19 ancora in atto ha condizionato anche la vita liturgica nelle comunità, sia quanto agli orari, sia quanto all’osservanza delle misure di prevenzione. Il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana ha dato indicazioni recepite dal Vescovo e, a sua volta, diffuse a tutte le parrocchie della Diocesi. «Dove lo si ritiene pastoralmente utile si potrà unificare alle 20 del 24 dicembre la celebrazione della messa della vigilia di Natale e quella della notte – ha spiegato il Vescovo monsignor Domenico Mogavero – se, invece, si intendono mantenere distinte le due liturgiche eucaristiche, la messa vespertina vigiliare si potrà celebrare entro e non oltre le ore 19, mentre la messa della notte, invece, alle ore 20». Laddove non intervengono nuove disposizioni governative, il Vescovo presiederà la messa della notte in Cattedrale, con inizio alle ore 20. Il Pontificale del 25 dicembre, sempre in Cattedrale, è confermato alle ore 11.

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