Elettrodomestici e classi energetiche: quanto incidono sulla bolletta?

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Elettrodomestici e classi energetiche: quanto incidono sulla bolletta?

 

È ormai cognizione acquisita che la classe energetica di un elettrodomestico incida significativamente sul suo costo di esercizio, pertanto, se si desidera risparmiare sul conto mensile della bolletta elettrica e dare il proprio personale contributo alla difesa dell’ambiente, il primo passo consiste nel tenere in considerazione la classe energetica al momento dell’acquisto di ogni elettrodomestico.

Classi energetiche

Con efficienza energetica di un elettrodomestico si intende la sua capacità di svolgere le sue funzioni con un consumo più o meno elevato di energia. Questo concetto fornisce una scala di classificazione per rappresentare la convenienza di un elettrodomestico rispetto a un altro, in base alle sue prestazioni sul fronte energetico.

Ogni elettrodomestico in vendita, nel rispetto delle normative europee, è dotato di un’etichetta energetica che con una sola lettera alfabetica, fornisce un’indicazione esatta della sua efficienza energetica. Questa etichetta è oggi obbligatoria, su tutto il territorio europeo, per queste categorie di elettrodomestici: forni elettrici, frigoriferi e congelatori, asciugatrici, lavatrici, lavastoviglie e dispositivi di illuminazione domestici.

Gli elettrodomestici più efficienti sono etichettati con una lettera A+++, a seguire ci sono quelli A++, A+, A, B, C, D, E, F e G. A queste lettere è associata anche una scala cromatica, che dal verde dei dispositivi   più efficienti scende via via verso il rosso di quelli meno convenienti. La differenza non è trascurabile. Un frigorifero di classe A+++ consumerà il 24% in meno già rispetto a un frigorifero di classe A, a parità di tutte le altre caratteristiche tecniche. Un frigo in classe G consumerà il doppio di uno in classe A.

Tutte le fonti di risparmio

Quanto appena detto sul frigorifero vale per qualunque elettrodomestico presente nella propria abitazione: si possono risparmiare centinaia di euro l’anno sulla bolletta semplicemente facendo attenzione alla classe energetica. Tuttavia, questo singolo accorgimento non è sufficiente, ma esistono una moltitudine di accortezze che possono aiutare ad abbassare i costi.

Come prima cosa è bene fare un uso ponderato dei dispositivi elettrici presenti in casa, poiché questi continuano a dissipare energia anche quando non vengono utilizzati: ciò avviene principalmente a causa dello stand-by, che influisce in maniera significativa sui costi in bolletta. Si tratta di un argomento importante che può aiutare a ridurre in modo consistente le spese di energia in casa, e che può essere approfondito su alcune pagine dedicate al consumo degli elettrodomestici in questa modalità.

Inoltre, si può risparmiare anche utilizzando in modo più consapevole i propri apparecchi. Con le lavatrici moderne solo impostando una temperatura dell’acqua di 10° inferiore al solito e la modalità “mezzo carico” si risparmieranno kWh preziosi nel corso di tutto l’anno. Scegliere un frigo delle dimensioni realmente necessarie, posizionarlo lontano da fonti di calore e aprirlo solo quando veramente necessario, lo farà consumare sensibilmente meno.

Usare il forno in modalità ventilata permette di risparmiare il 30%, grazie a una migliore e più rapida distribuzione del calore. Dotare lo scaldabagno di un timer e fare in modo che resti acceso solo quando necessario, può influire enormemente sui consumi di uno degli elettrodomestici energeticamente più dispendiosi.

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