Campobello. Produce reazioni contrastanti l’ordinanza restrittiva del Sindaco: L’intervista

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Reazioni contrastanti, anche se per la maggior parte positive, quelle scaturite dall’adozione, da parte del Sindaco di Campobello di Mazara, Giuseppe Castiglione, dell’Ordinanza n. 394 del 17 novembre 2020, che introduce, per come consentito dal D.P.C.M. 3 novembre 2020, misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle del D.P.C.M. stesso e delle altre norme attualmente in vigore. Ritornando alle reazioni, si va dal “Era ora!”, “Siamo pienamente d’accordo al “Sono iniziative inutili!”. Abbiamo voluto sentire direttamente il Sindaco Castiglione, per un chiarimento, sia sulle motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione Comunale ad adottare la suddetta ordinanza, sia sulla portata applicativa della stessa.

D.: Sindaco Castiglione, quali sono state le motivazioni che l’hanno spinta ad adottare l’ordinanza in questione?

R.: Come ho già avuto modo di precisare, da più parti, sia istituzionali che non, mi erano pervenute segnalazioni su situazioni di assembramento e presenza di cittadini per le vie del centro non giustificate da reali esigenze lavorative, da situazioni di necessità o da motivi di salute. Già il D.P.C.M. attualmente in vigore, in questi casi, raccomanda fortemente a tutti di evitare ogni spostamento che non sia motivato da quanto sopra. Considerato che, tale forte raccomandazione, non ha sortito l’effetto che speravo nei residenti, dimoranti e domiciliati nel nostro territorio, ho deciso di introdurre misure ulteriormente restrittive riguardo agli spostamenti, in linea con quanto possibile fare, da parte dei Sindaci, in applicazione dell’art. 1, comma 4, del D.P.C.M. 3 novembre 2020 ed al solo fine di contenere l’attuale situazione epidemiologica nel nostro Comune.

D.: Ci parli delle misure restrittive che ha introdotto.

R.: Le nuove misure introdotte sono diverse. Viste le numerose segnalazioni, specie da parte della Polizia Municipale, che ha effettuato i dovuti controlli nei giorni precedenti l’adozione dell’ordinanza, è stata accertata la presenza all’interno della Villa Comunale di Via Garibaldi e della villetta dietro l’ex Chiesa dell’Addolorata, di numerose persone, soprattutto extracomunitari, intenti a stazionare senza alcun valido motivo se non quello di incontrarsi tra di loro. Ciò ha creato, e poteva continuare a creare, pericolose situazioni di assembramento che ho voluto eliminare sul nascere proprio chiudendo l’accesso al pubblico delle suddette ville che, in giornata, saranno delimitate.

D.: E per quanto riguarda le vie del centro urbano?

R.: Anche per le vie del centro urbano, abbiamo constatato la contemporanea presenza di numerosi capannelli di persone che stazionavano senza alcun apparente valido motivo, se non quello di incontrarsi tra di loro. Analogamente a quanto deciso per le ville comunali, anche per le principali vie del centro ho deciso, senza procedere alla loro chiusura, di vietare ogni forma di stazionamento e/o passeggio che non sia finalizzata a porre in essere quelle attività consentite dall’attuale normativa.

D.: Ci spieghi meglio Signor Sindaco.

R.: Non è stato introdotto un divieto assoluto di stazionamento o frequenza delle vie che sono elencate nella mia ordinanza ma, se leggete bene, il divieto è relativo allo stazionamento e/o passeggio che non sia motivato da esigenze lavorative, di studio, da motivi di salute, da situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. In poche parole, se mi devo recare presso un’attività commerciale o un pubblico esercizio sito nelle suddette vie, lo posso fare; se devo andare in banca o all’ufficio postale, lo posso fare; se devo recarmi in tabaccheria o in un centro di ricariche telefoniche, lo posso fare; ciò perché sono attività attualmente non sospese e, pertanto, ogni cittadino, ogni persona, ha il diritto di frequentarle liberamente negli orari di apertura. Naturalmente, in caso di controlli, il cittadino è obbligato a rilasciare un’autocertificazione, che sarà soggetta successivamente a controllo, per verificarne la veridicità.

D.: Quindi, ci faccia capire, non è vietato stazionare davanti a banche, uffici postali, supermercati e altre attività?

R.: No, non è assolutamente vietato, purché lo stazionamento sia finalizzato esclusivamente per la fruizione dei servizi offerti da tali attività imprenditoriali. Naturalmente, debbono essere seguite tutte le altre regole relative al distanziamento interpersonale e all’utilizzo della mascherina che, ricordo a tutti, deve essere sempre portata al seguito e deve essere indossata correttamente in presenza di più persone, specie, ribadisco, se non si è in grado di mantenere il distanziamento interpersonale di 1 metro. Il mio consiglio, comunque, è quello di indossare sempre la mascherina, per proteggere noi stessi e gli altri.

D.: Sempre riguardo alle misure restrittive da Lei introdotte con la sua ordinanza, ci vuole spiegare il motivo del divieto stabilito dal punto 6 della suddetta ordinanza?

R.: Certo! Sempre a seguito dei servizi espletati e delle segnalazioni pervenute, abbiamo avuto modo di accertare che, in varie zone del centro urbano, ad esempio nelle ville, davanti ai supermercati, nelle vicinanze dei pubblici esercizi, è diventata un’abitudine quella di consumare cibi e bevande da parte di persone, con tutto ciò che ne consegue: degrado urbano per l’abbandono di resti di cibo e spazzatura, in particolare bottiglie di vetro, e pericolosi assembramenti. Ragion per cui ho deciso di vietare, in tutto il territorio comunale il consumo di cibi e bevande in attività di cosiddetto “bivacco”. In poche parole, ho inteso eliminare la presenza di quei capannelli di persone che, ad esempio, all’interno della villa comunale o davanti ai supermercati, si fermano per consumare cibo e bevande dopo averne effettuato l’acquisto con la modalità da asporto.

D.: Vuole aggiungere qualcos’altro in merito agli argomenti trattati?

R.: Vorrei qui rivolgermi ai titolari e/o responsabili delle attività imprenditoriali presenti sul territorio, affinché organizzino e prevedano modalità di frequenza delle loro attività in maniera tale da evitare pericolosi assembramenti. Li invito, pertanto, a regolamentare gli accessi e a indicare, all’esterno delle attività, quante persone vi possono essere all’interno in contemporanea presenza. Invito, inoltre, i responsabili di banche, uffici postali e attività professionali a consentire l’accesso ai propri clienti previo appuntamento e, se ciò non fosse tecnicamente possibile, ad organizzarsi per gestire nella maniera più adeguata la coda che potrebbe formarsi all’esterno, anche attraverso l’utilizzo di personale di vigilanza alle loro dipendenze e strumenti elimina code.

D.: In ultima analisi, cosa vuole raccomandare ai suoi cittadini.

R.: La mia raccomandazione è sempre la stessa e cioè quella di evitare il nascere di situazioni che possono, per la loro pericolosità, creare situazioni di contagio e, pertanto, invito nuovamente tutti a limitare il più possibile i propri spostamenti, ad evitare assembramenti e ad utilizzare sempre i mezzi di protezione delle vie respiratorie. Solo così, in questo momento, possiamo essere in grado di combattere contro questo subdolo nemico.

Ringraziamo il Sindaco Giuseppe Castiglione per la sua disponibilità e vi diamo appuntamento alla prossima intervista, ricordandovi, in sintesi, ciò che prevede l’ordinanza Sindacale n. 394/2020:

  1. chiusura di due ville comunali: Via Garibaldi e Via Addolorata;
  2. divieto di stazionamento in alcune vie del centro urbano se non per validi motivi, tra i quali rientra quello di recarsi presso le attività non sospese: supermercati, negozi, banche, uffici postali ecc.;
  3. divieto di bivacco in tutto il territorio comunale.

Buona giornata a tutti!

L’ ORDINANZA

COMUNE DI CAMPOBELLO DI MAZARA

LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI TRAPANI

VI SETTORE – POLIZIA MUNICIPALE

ORDINANZA SINDACALE

Provvedimento n. 394 del 17/11/2020

OGGETTO: Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 – Ulteriori

misure per il contrasto e il contenimento sul territorio comunale del diffondersi del contagio da

COVID-19 (CoronaVirus) – Individuazione aree in applicazione dell’art. 1, co.mma 4, del predetto

D.P.C.M.

IL SINDACO

Viste le delibere del Consiglio dei Ministri del 31/01/2020, del 29/07/2020 e del 07/10/2020 con le quali è

stato dichiarato e prorogato, da ultimo, sino al 31/01/2021, lo stato di emergenza sul territorio nazionale

relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Considerato che, a seguito delle superiori dichiarazioni e proroghe, sono stati emanati numerosi decreti

legge recanti misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica dovuta dalla diffusione del

contagio da COVID-19 (CoronaVirus) e che, in particolare, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha

emanato il D.P.C.M. del 3 novembre 2020, le cui disposizioni si applicano a far data dal 6 novembre 2020

e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020;

Considerato che, in applicazione dell’art. 2, comma 1, del D.P.C.M. 3 novembre 2020, la Regione

Siciliana, con Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre 2020, è stata collocata in uno scenario

di tipo 3 e con un livello di rischio alto;

Rilevato che, nel sopracitato D.P.C.M. e nei suoi allegati, è confermato in più parti il divieto di

assembramento e l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro,

come misura preventiva e precauzionale utile al contenimento del rischio della diffusione del contagio da

COVID-19;

Rilevato, altresì, che l’art. 1, comma 4, del D.P.C.M. 3 novembre 2020, testualmente, così recita “Delle

strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta,

per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di

accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazione private”, dando la

legittima possibilità ai Sindaci di intervenire in merito con propri provvedimenti;

Dato atto che, con la suddetta previsione normativa, si è inteso contemperare, sulla base di una

valutazione potenziale e non di un formale accertamento, da un lato, il rispetto del divieto di

assembramento e, dall’altro, lo svolgimento delle attività commerciali, secondo le norme contenute nei

provvedimenti emergenziali finora adottati e nei relativi protocolli di sicurezza e linee guida;

Considerato:•

che sul territorio cittadino sono ricomprese delle aree nelle quali vi è un’elevata concentrazione di

pubblici esercizi e di attività commerciali o di altro genere che, di fatto, favoriscono e incentivano

la contemporanea presenza di un elevato numero di persone, tale da pregiudicare seriamente il

rispetto della distanza interpersonale di sicurezza nonché far nascere situazioni di possibile

assembramento che, di per se, possono scaturire in comportamenti non rispettosi delle misure di

sicurezza poste a contrasto della diffusione del contagio da COVID-19, comportamenti che sono

sicuramente pregiudizievoli per l’igiene e la salute pubblica;

che i servizi di controllo eseguiti nell’ultima settimana, finalizzati alla verifica del rispetto delle

norme per il contrasto della diffusione del contagio da COVID-19, hanno evidenziato la presenza

di zone ove maggiormente sono diffusi fenomeni aggregativi, che possono creare situazioni di

possibile assembramento, soprattutto nelle ore pomeridiane, anche al di fuori del divieto di

circolazione, imposto attualmente dalle ore 22:00 alle ore 05:00 dall’art. 1, comma 3, del

D.P.C.M. 3 novembre 2020, fenomeni legati anche all’abitudine di consumare cibi e bevande in

luoghi pubblici;

Ravvisata la necessità di adottare adeguate e proporzionate misure restrittive che possano ulteriormente

contrastare, rispetto alle misure restrittive di carattere nazionale e regionale, l’attuale situazione

epidemiologica, al fine di far fronte in maniera maggiormente efficace alla diffusione del contagio da

COVID-19, con particolare riguardo ai fenomeni di elevata e contemporanea concentrazione di persone in

strade, piazze, ville, giardini e, in generale, aree pubbliche urbane;

Ritenuta sussistente, ai sensi dell’art. 50, comma 5, del D.Lgs. n. 267/2000, la competenza dei Sindaci

per l’individuazione delle aree da sottoporre a chiusura, imponendo il divieto di stazionamento, mediante

l’adozione di un provvedimento d’urgenza al fine di dare attuazione alle disposizioni sopra richiamate e

contenute nel D.P.C.M. 3 novembre 2020;

Considerato che, nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta

dal Prefetto di Trapani, la scorsa settimana, è stato illustrato l’intendimento della nostra Amministrazione

Comunale di procedere, con le modalità sopra indicate, alla chiusura al pubblico di strade, piazze, ville,

giardini e, in generale, aree pubbliche urbane, dove si possono creare situazioni di assembramento;

Preso atto che, a seguito dei servizi espletati dagli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale e delle

segnalazioni pervenute da parte di cittadini e/o da altri organi della civica amministrazione, sono state

individuate le aree (strade, piazze, ville, giardini, ecc.), per le quali occorre, al momento e fatte salve

successive ulteriori valutazioni conseguenti all’evolversi della situazione emergenziale ed

epidemiologica, applicare l’art. 1, comma 4, del D.P.C.M. 3 novembre 2020,

Visto l’art. 50 del Decreto Legislativo n. 267/2000 e ss.mm.ii.;

Tutto ciò premesso e ritenuti sussistenti i presupposti per l’esercizio dei suddetti poteri;

ORDINA

A decorrere dalla data di adozione e pubblicazione della presente ordinanza e fino al 3 dicembre 2020,

salva la possibilità di reiterazione e di modificazione degli obblighi, divieti e limitazioni qui contenuti, in

ragione dell’evolversi della situazione emergenziale ed epidemiologica:

  1. la chiusura per tutto il giorno (0/24) della Villa Comunale sita tra la Via Giuseppe Garibaldi e la Via
  2. Palermo e il contemporaneo divieto di stazionamento e passeggio nei tratti di strada che la

fiancheggiano;

  1. la chiusura per tutto il giorno (0/24) della Villa Comunale sita tra la Via Addolorata e la Via Collegio

e il contemporaneo divieto di stazionamento e passeggio nei tratti di strada che la fiancheggiano;

  1. il divieto di stazionamento e di passeggio, dalle ore 05:00 alle ore 22:00, oltre che nei tratti di strada

che fiancheggiano le ville comunali elencate al superiore punto 1), nelle seguenti vie e piazze

cittadine:

3.1. Via Giuseppe Garibaldi;

3.2. Via Mare (tratto compreso tra la Via Giuseppe Garibaldi e la Via Abate Meli);

3.3. Via Guglielmo Marconi (tratto compreso tra la Via Giuseppe Garibaldi e la Via Umberto I);

3.4. Piazza Giuseppe Garibaldi;

3.5. Via Selinunte (tratto compreso tra la Piazza Giuseppe Garibaldi e la Via Scuderi);3.6. Via Vittorio Emanuele III;

3.7. Via Cavour (tratto compreso tra la Via Vittorio Emanuele III e la Via Roma;

3.8. Via Roma (tratto compreso tra la Via dei Mille e la Via Abate Meli);

  1. il divieto di stazionamento e passeggio nelle strade, vie, piazze e aree pubbliche e private soggette a

pubblico passaggio, fronteggianti tutti i supermercati, se non già ricomprese nelle aree cui è possibile

applicare i divieti di cui sopra;

  1. il divieto di stazionamento e passeggio nelle strade, vie, piazze e aree pubbliche e private soggette a

pubblico passaggio, fronteggianti uffici postali e banche, se non già ricomprese nelle aree cui è

possibile applicare i divieti di cui sopra;

  1. il divieto di consumo di cibi e bevande in attività di cosiddetto “bivacco”, in particolar modo, in tutte

le aree pubbliche elencate nei superiori punti 1, 2, 3, 4 e 5 e, comunque, in tutto il territorio comunale.

È, comunque, fatta salva la possibilità di frequentare e/o attraversare tutte le suddette aree per l’accesso e

il successivo deflusso dagli esercizi commerciali, pubblici esercizi, uffici pubblici e privati

legittimamente aperti e, in ogni caso, per frequentare i luoghi di svolgimento di tutte le altre attività

consentite dal D.P.C.M. 3 novembre 2020, nonché per l’accesso alle abitazioni private, avendo cura, in

ogni caso, di rispettare il divieto di assembramento e l’obbligo del distanziamento interpersonale di

sicurezza di almeno un metro, di avere sempre al seguito i mezzi di protezione delle vie respiratorie

(mascherine) e di utilizzare tali mezzi quando non è possibile garantire la distanza di sicurezza

interpersonale, secondo tempi, modalità e condizioni previste dal suddetto D.P.C.M. e dai relativi allegati.

INVITA

tutta la cittadinanza, ad attenersi scrupolosamente sia agli obblighi, divieti e limitazioni stabiliti dalla

legislazione emergenziale di carattere nazionale e regionale, sia agli obblighi, divieti e limitazioni stabiliti

dalla presente ordinanza, pena l’applicazione delle sanzioni previste.

AVVERTE

che, ai sensi dell’art. 2, comma 1, del Decreto Legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito in legge con la

Legge di conversione 14 luglio 2020, n. 74, salvo che il fatto costituisca reato, le violazioni a obblighi,

divieti e limitazioni stabiliti nel suddetto Decreto Legge, ovvero nei Decreti e nelle Ordinanze adottate in

attuazione dello stesso, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da €uro 400,00 ad €uro

1.000,00, così come previsto dall’art. 4, comma 1, del Decreto Legge 25 marzo, n. 19, convertito in legge

con la Legge di conversione 22 maggio 2020, n. 35, incaricando tutti gli appartenenti alle forze

dell’ordine, statali e locali, di verificare, da parte dei cittadini, l’esatta esecuzione della presente

Ordinanza.

DISPONE

La pubblicazione del presente provvedimento all’Albo Pretorio on line dell’Ente, la trasmissione al

Prefetto di Trapani, alla Questura di Trapani, al Coordinamento della Presidenza della Regione Siciliana

per le attività necessarie per il contenimento della diffusione del COVID-19, al Dipartimento Regionale di

Protezione Civile della Regione Siciliana; all’ASP di Trapani; a tutti i Settori dell’Amministrazione

Comunale, al Comandante della Polizia Municipale, alle altre forze di Polizia (Polizia di Stato,

Carabinieri, Guardia di Finanza), all’Ufficio Stampa dell’Ente per la massima diffusione e

pubblicizzazione della presente tramite il sito internet istituzionale ed altri canali ritenuti utili.

A norma dell’art. 3, comma 4, della Legge n. 241/90 e ss.mm.ii., avverso la presente ordinanza, chiunque

ne abbia interesse, potrà ricorrere, entro 60 gg. dalla data di adozione, al T.A.R. o, in alternativa, potrà

proporre ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. 24

novembre 1971, n. 1199.

Documento firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs. n. 82/2005 e ss.mm.ii. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa.

Il Responsabile del Procedimento

 Il Responsabile del VI SETTORE – POLIZIA MUNICIPALE

f.to PANIERINO GIULIANO

Il Sindaco

f.to Giuseppe Castiglione

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